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PROTAGONISTI DI IERI, OGGI E DOMANI

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I percorsi di un historikós. In memoria di Emilio Gabba
Il Prof. Emilio Gabba, grande e appassionato studioso di Storia Antica, per molti anni Docente dell’Università di Pavia, Direttore della rivista “Athenaeum” e membro dell’Accademia dei Lincei, sarà al centro di un convegno internazionale promosso dagli Allievi a un anno dalla sua scomparsa. Il convegno (18-20 settembre) sarà ospitato dall’Almo Collegio Borromeo e dal Collegio Nuovo.

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Programma del convegno
Il magistero del Prof. Emilio Gabba


Incontri 2013-14: per chi c'era e chi ... non c'era
Scoprite chi è venuto al Collegio Nuovo, con i racconti del giorno dopo!
Lella Golfo e il futuro, in una Mela
Paolo Attivissimo e la caccia alle bufale: una questione di puntini
Con Marta Ottaviani: esercizi di diplomazia nella Turchia che cambia
Dalla periferia dell’impero, con Ilaria Capua, osiamo sfidare un mondo di D!
Il diritto-dovere di raccontare: Domenico Quirico
Con Mario Liverani, Babele, e non solo, nella stanza dello specchio
Cini Boeri: il dovere di proporre
La scrittura del come se: Melania G. Mazzucco
Avvocate si diventa, non con “presunzione di competenza”: Ilaria Li Vigni e le tre R
Patti chiari (a amicizia lunga) con i lettori: Marco Malvaldi
Maria Grazia Roncarolo
: quando il senso di inadeguatezza è un punto di forza
Gianni Rufini: essere donna è un mestieraccio

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20 maggio, h. 21 - Alfabeto Donna. Consapevolezza e cambiamento.
Incontro con GIANNI RUFINI, Direttore Amnesty International Italia. Introdotto da A. R. Calabrò, Presidente Centro Interdipartimentale Studi di Genere. UniPV
«Nel 2007, il grande demografo e visionario francese Emmanuel Todd spiegò in un libro che l’atteso “scontro di civiltà”, tra Islam e Cristianesimo, non ci sarebbe stato. Era un altro il problema che molte società avrebbero dovuto presto affrontare: lo scontro tra uomo e donna. Ovvero, quando le donne acquistano un certo grado d’istruzione (almeno il 50% di alfabetizzazione) e di consapevolezza, quando cominciano a lavorare fuori casa e a rinegoziare il proprio rapporto con l’uomo, le società entrano in crisi. […] Todd anticipava di qualche anno quelle che abbiamo chiamato “le primavere arabe”, spiegando come il mondo islamico mediterraneo fosse giunto proprio a questo stadio del proprio sviluppo sociale, e che questo avrebbe probabilmente contribuito a creare delle guerre civili. […] le donne che acquistano diritti fanno paura anche qua […] L’unico modo di uscirne è fare le leggi che servono, punire la violenza, tutelare la persona, difendere i diritti, educare e proteggere. Riconciliare le due metà del mondo per costruire una pace vera.»
(Gianni Rufini, Un giaciglio per la notte. Commento sulle crisi umanitarie, Blog “la Repubblica.it”)

Il giorno dopo - Gianni Rufini: essere donna è un mestieraccio

Student's opinion: The hard job of being women

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15 aprile 2014, h. 21 - Ricerca e cura. Riflessioni di un'immunologa pediatrica tra Italia, Francia e California
MARIA GRAZIA RONCAROLO, Università Vita-Salute San Raffaele, Milano. Con FRANCO BREZZI. Iuss, Pavia
Secondo appuntamento per la serie “Donne in scienza - racconti di esordi e testimonianze del presente, con sguardo al futuro”.

La ricerca non è un bene di lusso. Proprio in un momento di crisi, se si vuole uscire dalla crisi, bisogna investire in ricerca. (Maria Grazia Roncarolo, in occasione del conferimento del Premio Bellisario 2013)

Il giorno dopo - Maria Grazia Roncarolo: quando il senso di inadeguatezza è un punto di forza

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7 aprile 2014, h. 21 - CHIMICA DEL GIALLO
Incontro con MARCO MALVALDI (Autore di
Da bambino dicevi “da grande farò lo scrittore”? Nemmeno per idea. Da bambino, vedevo mio padre che passava le proprie giornate a preparare i lucidi per le lezioni; mio padre insegnava immunologia, e secondo me il suo lavoro consisteva nel fare disegni bellissimi e coloratissimi e poi andarne a parlare agli studenti. In poche parole, il lavoro più bello del mondo. Per cui, da bambino quando mi chiedevano “cosa farai da grande” rispondevo “il professore universitario”. Questo ha avuto un impatto piuttosto negativo sulla mia socialità, da bambino, e anche oltre, per cui leggevo moltissimo: il che è necessario per scrivere.” (Marco Malvaldi, intervistato da la “Lettrice Rampante”, settembre 2013)

Ha un fan club affezionatissimo e attivo sul web, il protagonista del prossimo incontro, lo scrittore, gialllista e … chimico, Marco Malvaldi. Appassionato di lirica, di poesia e di umoristi inglesi, il pisano (con una breve permanenza in Olanda) Malvaldi è noto al grande pubblico per la sua ricca produzione, quasi tutta di casa Sellerio, a partire dal fortunato esordio La briscola in cinque, pubblicato nel 2007 e scritto nei ritagli di tempo nel giro di quattro anni. L’anno successivo, nel tempo di una gestazione di nove mesi, esce “Il gioco delle tre carte” (finalista del Premio Bancarella, edizione 2010) cui seguono prima Il re dei giochi (mentre gli nasce, dalla moglie ed “editor-agente” Samantha, il figlio primogenito), poi Odore di chiuso, ispirato allo scrittore-gastronomo Pellegrino Artusi e che si aggiudica il premio Castiglioncello nel 2011.
I primi tre, con “La carta più alta” (2012), fanno parte della ”saga del BarLume”, ambientati in un paesino toscano con protagonista un “barista-investigatore” affiancato da un gruppetto di vecchietti impiccioni. Una saga che ha avuto anche una traduzione televisiva in onda su Sky. Tutti sono tradotti all’estero, principalmente in tedesco, spagnolo e francese.
Della sua formazione scientifica Malvaldi non si dimentica, né nei suoi gialli né in volumi di divulgazione, come quello scritto con Roberto Vacca sulla mercificazione delle pandemie e quello che ha in preparazione con un fisico dell’Università di Pisa, Dino Leporini, su prospettive e limiti della logica applicata all’informatica.
Uno scrittore che offre quindi molteplici spunti ai suoi lettori, che immagina “complici”, come racconta ad alcuni studenti: “Persone curiose, probabilmente intelligenti, che hanno voglia di farsi raccontare una storia tenendo il cervello acceso, pronti a cogliermi in fallo se sbaglio, ma anche disposti ad apprezzare, a divertirsi e a farsi qualche sana risata”.
A giudicare anche dalla sua ultima opera Argento vivo (Sellerio, 2013), da cui si partirà nella serata condotta da Anna Modena, docente di Letteratura Italiana dell’Università di Pavia, c’è da scommetterci: non mancheranno risate (quelle sane, col cervello acceso).

Il giorno dopo Patti chiari (e amicizia lunga) con i lettori: Marco Malvaldi
 

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31 marzo, h. 21 - DONNE IN AVVOCATURA - Con ILARIA LI VIGNI Presidente Comitato Pari Opportunità - Ordine degli Avvocati, Milano
Intervengono MARIELLA MAGNANI, Docente UniPV - Avvocato Foro di Pavia; BARBARA DE MURO, Avvocato Foro di Milano - Responsabile
Sia a livello europeo sia a livello nazionale, l'azione politica e programmatica relativa alla parità e alle pari opportunità tra donne e uomini ha conosciuto negli anni una progressione, con un graduale passaggio dalla “tutela” alla “parità” alle “pari opportunità” fino al “mainstreaming di genere” e all'”empowerment”, ovvero alla definizione di strategie di azione e intervento capaci di trasformare la questione femminile da problema da affrontare a prospettiva di genere da assumere per programmare e operare all'interno di ogni specifico contesto sociale. (Ilaria Li Vigni, Avvocate. Sviluppo e affermazione di una professione, FrancoAngeli, 2013)

Tutte le quindici donne intervistate, oltre alla stessa autrice del libro, la penalista Ilaria Li Vigni, hanno finito per diventare in qualche modo “architetto delle relazioni sociali”, secondo la felice definizione della collega Cinzia Calabrese. Avvocate penaliste, civiliste, giuslavoriste, costituzionaliste, persino Ministre della Giustizia, come Paola Severino che inaugura la galleria di donne impegnate nelle professioni giuridiche: da Laura Hoesch, arrivata a cinquant'anni di carriera, cresciuta in un'epoca di importanti conquiste legislative come lo Statuto dei Lavoratori (1970) e la riforma del Diritto di Famiglia (1975) a Marilisa D'Amico, che all'esercizio della professione forense ha affiancato quello di docente universitaria e di consigliere comunale.
Una serie di testimonianze tanto illuminanti quanto stimolanti che ben si inseriscono nel quadro introduttivo, non solo storico-normativo, fornito da Ilaria Li Vigni, grazie anche alla sua sensibilità di sociologa del diritto testimoniata pure dalla sua collaborazione con l'Ateneo milanese. Se le donne avvocato sono arrivate al 46% di presenza nell'albo professionale, ben diverse sono le percentuali quando si parla di rappresentanza nelle istituzioni forensi: 15 Presidenti donne su 165 Ordini forensi e solo 2 sono le Consigliere al Consiglio Nazionale Forense. Questioni di cui si discuterà in un incontro in cui interverranno anche Mariella Magnani, ordinario di Diritto del Lavoro dell'Università di Pavia, nonché membro del Comitato scientifico Avvocati Giuslavoristi Italiani e l'Alumna Barbara De Muro, avvocato del Foro di Milano, già partecipe, l'anno passato, nella tavola rotonda con la giudice Paola Di Nicola. Oggi l'avv. De Muro è anche consigliere nel CdA di ASLA – Associazione Studi Legali Associati ed è responsabile del progetto “Women on Board”.

Il giorno dopo - Avvocate si diventa, non con “presunzione di competenza”: Ilaria Li Vigni e le tre R

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18 marzo 2014, h. 21 - Eva, anno zero.
Incontro con MELANIA G. MAZZUCCO, Premio Strega 2003
“Così a me piace immaginare che vivo non qui e ora, in una frazione esigua e misera del tempo, ma nell’anno più letterario di tutti. L’anno zero – quello che non esiste e non è mai esistito. […] Ed è in quell’anno che nessuno ha mai vissuto che io voglio abitare – là dove vivono i personaggi dei romanzi che ho letto e che scriverò [...] quelli che sono per sempre perché non furono mai” (Eva Gagliardi, protagonista di Sei come sei, Melania G. Mazzucco, Einaudi 2013)

“Ecco i temi forti dei miei romanzi. Tutto deve passare attraverso la vita dei personaggi che non sono manifesti, non sono bandiere, sono viaggi” risponde Melania G. Mazzucco a Eleonora Groppetti del “Corriere di Novara” (31 ottobre 2013, cn).
A dieci anni dalla vincita del Premio Strega con Vita, l’autrice - ultima donna, a oggi, nell’albo dei vincitori del prestigioso premio (che conta in 56 edizioni 10 vincitrici) - pubblica Sei come sei, la vita di una ragazzina, Eva, che è innanzitutto un viaggio, collocato nell’“anno zero”, per la cronaca di oggi particolarmente contemporaneo.
Premiate e tradotte in oltre una ventina di Paesi, le parole, le vite raccontate da Mazzucco, tra cui pure quella di Tintoretto e sua figlia (in un complesso dittico: romanzo, La lunga attesa dell’angelo e ricostruzione
storico-documentaria Jacomo Tintoretto e i suoi figli. Storia di una famiglia veneziana), arriveranno con l’autrice al Collegio Nuovo il 18 marzo alle ore 21 in un incontro condotto dalla filologa Carla Riccardi, ordinario di Letteratura Italiana dell’Università di Pavia.


Il giorno dopo: La scrittura del come se: Melania G. Mazzucco

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11 marzo 2014, h. 17.30 - Progettare è una gioia, una passione. Ma anche un impegno, una grande responsabilità.
L'arch. CINI BOERI dialoga con Angelo Bugatti, Advisory Professor Tongij University, Shanghai
Figura storica del design italiano, Compasso d’Oro alla Carriera e Grande Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana (nel 2011), Cini Boeri, allieva, tra gli altri, di Ernesto Nathan Rogers, ha mosso i primi passi sotto la guida di Gio Ponti e Marco Zanuso. Famosa, tra i molti progetti, anche per il suo dissacrante e innovativo “Serpentone”, divano continuo in poliuretano da vendere a metro, il suo bicchiere Cibi, disegnato per Arnolfo di Cambio nel 1973, comparve persino tra le mani di Harrison Ford nel 1981 sul set di «Blade Runner».
"Molti studi di architettura stanno chiudendo in preda alla depressione.
Il mio studio continua a vivere e propone, perché penso che proporre sia un dovere, scegliendo naturalmente argomenti validi. È un impegno non da poco, il proporre in un periodo difficile per il nostro paese, difficile economicamente, ma anche culturalmente.
Penso fermamente che, nella società in cui viviamo oggi, il ruolo dell’architetto debba comprendere qualche valore più importante del semplice progetto, e che il suo compito sia più complesso della semplice esecuzione corretta di un certo progetto per un certo cliente." (Cini Boeri)

Secondo appuntamento 2014 del ciclo Conversazioni Pavesi promosso dall'Associazione Pavia Città Internazionale dei Saperi, in collaborazione con il Collegio Nuovo: www.comune.pv.it/saperi

Nel 2013 abbiamo “rodato” le Conversazioni pavesi con quattro appuntamenti d’eccezione – dichiara il Vicesindaco, Assessore alla Cultura, Turismo e Marketing territoriale Matteo Mognaschi – ora ci aspettano molti, altri innumerevoli incontri con personaggi di caratura internazionale. E di internazionale - rileva la Rettrice del Collegio Nuovo, Paola Bernardi - ha molto l’architetto milanese Cini Boeri, impegnata ancora di recente a Tel
Aviv per realizzare uno dei suoi progetti di abitazione.

Il giorno dopo: Cini Boeri: il dovere di proporre

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Incontri Ottobre - Dicembre 2013 - Il giorno dopo
Costruire conoscenza con ...
Lella Golfo e il futuro, in una Mela
Paolo Attivissimo e la caccia alle bufale: una questione di puntini
Con Marta Ottaviani: esercizi di diplomazia nella Turchia che cambia
Dalla periferia dell’impero, con Ilaria Capua, osiamo sfidare un mondo di D!
Il diritto-dovere di raccontare: Domenico Quirico
Con Mario Liverani, Babele, e non solo, nella stanza dello specchio

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5 dicembre 2013, h. 21 - IMMAGINARE BABELE. L’antica città orientale dal mito alla storia
MARIO LIVERANI, Accademico dei Lincei, con Dario Mantovani e Clelia Mora, UniPV - IUSS
La riscoperta archeologica e epigrafica delle antiche città d’Oriente costituisce un capitolo tutt’altro che marginale nella nostra storia culturale recente (Mario Liverani, Immaginare Babele. Due secoli di studi sulla città orientale antica, Laterza, 2013)
Filologia antica, storia dell’urbanistica, dell’arte e dell’architettura, ma anche sociologia, computer-grafica e telerilevamento. Fermiamoci qui, anche se il catalogo non è solo questo: dopo tre anni di letture forsennate «dentro, ma soprattutto fuori del suo campo professionale», Mario Liverani, Docente di Storia del Vicino Oriente antico alla Sapienza di Roma, è arrivato a pubblicare per Laterza l’imponente Immaginare Babele. Due secoli di studi sulla città orientale antica. Per questo incontro con lo studioso, i Prof. Dario Mantovani e Clelia Mora (Università di Pavia), pur salvaguardando l’“immaginazione”, hanno modificato il sottotitolo, in omaggio a un distinguo cui il Professore tiene molto, come si legge nella sua Introduzione: «È peraltro impressionante come e quanto i vecchi miti, gli echeggiamenti delle letture bibliche e classiche, restino profondamente radicati nella nostra cultura, e quanto invece le scoperte più recenti, per clamorose che siano, facciano fatica a penetrarvi. E le recenti tendenze alla spettacolarizzazione e alla condivisione “di massa” della comunicazione culturale traggono più facile e attraente linfa dai vecchi miti che non dalle noiose precisazioni degli storici di mestiere».

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29 novembre 2013, h. 21 - DOMENICO QUIRICO - inviato
Con SILVIO BERETTA e MASSIMO ZACCARIA, UniPV
Se scegliessi l’odio [...] pagherei doppiamente questa esperienza e la pagherei anche per il tempo a venire: sarei come sequestrato ancora. (Domenico Quirico, 10 settembre 2013 – “Ballarò”)
Inviato in "terre dall'altra parte del mare", Quirico è reduce dalla recente tremenda esperienza in Siria: oltre 13 milioni di secondi di dolore e umiliazioni –  il giornalista ci invita a tradurre  i mesi in minuti e secondi - in un Paese che sembra solo conoscere l’odio. Oltre 200mila minuti rubati agli articoli e ai libri che avrebbe potuto scrivere, agli affetti della moglie e delle due figlie, il cui appello composto e addolorato, insieme al “basso profilo” voluto dal Ministro Bonino, hanno contribuito a riportare Domenico Quirico a casa e a firmare nuovi articoli. Un incontro che apre la riflessione sui sommovimenti contemporanei in aree geografiche che, pur dall’altra parte del mare, ci sono vicine. Con il giornalista, autore pure di un raffinato e sorprendente volume, Gli Ultimi. La magnifica storia dei vinti, in cui si ripercorrono le vicende di grandi “liquidatori” della Storia, il Prof. Silvio Beretta, già Direttore del Centro Studi Popoli Extraeuropei dell'Università di Pavia e il Dott. Massimo Zaccaria, docente di Storia e Istituzioni dei Paesi musulmani presso il medesimo Ateneo.

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27 novembre 2013, h. 21 - CONDIVISIONE: LE STRADE DELLA RICERCA - Riflessioni di una virologa globe-trotter
ILARIA CAPUA Virologa e Ricercatrice - Penn Vett Leadership Award 2011, Revolutionary Mind 2008, “Seed” - Vicepresidente della Commissione Cultura, Camera dei Deputati; con GIOVANNI BIGNAMI Presidente del Comitato Mondiale per la Ricerca Spaziale e dell'Istituto Nazionale di Astrofisica Accademico dei Lincei – Docente IUSS, Pavia
Nel 2006, a 40 anni compiuti, Ilaria Capua, virologa (laurea in Medicina Veterinaria a Perugia, specialità a Pisa, dottorato a Padova) osa la strada della condivisione. Una mail inizia con “Dear All” e annuncia il passo che le costerà molte critiche, ma che le varrà ancor più riconoscimenti. Depositerà infatti la sequenza genetica di un nuovo virus non in un database privato, come richiesto dall’OMS, ma direttamente in quello open access, Gen Bank. Esorta i colleghi a seguire il suo esempio perché convinta che solo attraverso la condivisione la scienza può concretamente progredire, a beneficio della salute pubblica. Ilaria Capua ha sollevato un vespaio, ma ha trasformato un problema in opportunità, tanto che, nel 2011, la stessa OMS ha approvato una risoluzione nella quale il nuovo approccio mirante alla trasparenza dei dati è considerato “una svolta epocale”.

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4 novembre 2013, h. 21 - MILLE E UNA TURCHIA: IERI, OGGI... DOMANI? Esperienze di un’italiana con la “Tigre del Mediterraneo”.
MARTA OTTAVIANI Collaboratrice “la Stampa” - Autrice di Cose da turchi (Mursia, 2008) e di Mille e una Turchia (Mursia, 2010) con FRANCESCO MAZZUCOTELLI Docente “Storia della Turchia e del Vicino Oriente”, CN - UniPV
Milanese, con una vita con “tutti i numeri per essere perfetta e lineare”, Marta Ottaviani, appassionata di Turchia e di giornalismo, all’alba dei trent’anni fa qualcosa che, ammette, avrebbe dovuto fare molto prima. Siamo nel 2006: parte per otto mesi per la Turchia dove vive - unica europea tra oltre tremila turchi - in uno studentato in un quartiere di Istanbul lontano da quelli glamour della megalopoli sul Bosforo. Un’esperienza
tanto difficile quanto straordinaria in un Paese che deve fare i conti con la questione armena (le vicende del Nobel Pamuk e della scrittrice Elif Shafak sono state esemplari) e con quella curda, ma salito alla ribalta delle cronache più recenti per le proteste di Gezi Park e con una leadership politica sempre più messa in discussione, anche per la gestione della crisi in Siria. 

PhotogalleryVelo, Europa e curdi dove va la Turchia - La Provincia Pavese, 4 novembre 2013- Il giorno dopo: Con Marta Ottaviani, esercizi di diplomazia nella Turchia che cambia 

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29 ottobre 2013, h. 21.00 - COME NASCE UNA BUFALA. Dinamica e autoinganni del giornalismo moderno.
Incontro con Paolo Attivissimo, Scrittore e giornalista informatico – Autore del blog “Il Disinformatico” e “Servizio Antibufala”.
Ha vinto il Tweet Award come “twittero più geek”, gestisce il Servizio Antibufala (oltre 9 milioni di visitatori), ha pubblicato un libro in risposta ai dubbi sugli sbarchi lunari e si chiama Paolo... Attivissimo. Non è una bufala: nomen omen. È persino riuscito a intervistare Buzz Aldrin, uno dei primi due uomini a mettere piede sulla Luna ... Lo incontreremo con Marco Cagnotti, Docente del Laboratorio di Comunicazione Scientifica Divulgativa, CN – UniPV e Luigi Fabbrizzi, Dipartimento di Chimica, Università di Pavia.

Photo credits: Antonio Sofi

Photogallery - Il giorno dopo: Paolo Attivissimo e la caccia alle bufale - Al Collegio Nuovo lo smascheratore delle notizie false - La Provincia Pavese, 29.10.2013

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7 ottobre 2013, h. 21.15 Presentazione di Ad Alta Quota. Storia di una donna libera di Lella Golfo.
Intervengono con l’Autrice: Anna Rita Calabrò, Presidente Centro Interdipartimentale Studi di Genere Università di Pavia; Francesco Rigano, Ordinario Diritto Costituzionale, Università di Pavia; Partecipano: Milena D’Imperio Vice Presidente e Assessore alle Pari Opportunità Provincia di Pavia, Cristina Niutta, Assessore alle Pari Opportunità, Comune di Pavia; Modera Pierangela Fiorani, Direttore “La Provincia Pavese”

Photogallery - Il giorno dopo: Lella Golfo e il futuro - Al Collegio Nuovo la paladina delle quote rosa - La Provincia Pavese 9.10.2013

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