La notte di Natale del 1930, nel carcere di Regina Coeli, un giovane chimico pavese di “Giustizia e Libertà”, Umberto Ceva, si tolse la vita. Era stato arrestato a Milano, con Ernesto Rossi e Ferruccio Parri: la sua morte sollevò dubbi e accese una campagna internazionale che accompagnò il celebre “processo agli intellettuali”.

Alla sua vicenda e alla storia della sua famiglia, vissuta tra Milano, Pavia, l’Oltrepo pavese e il Piemonte, tra fine Ottocento e secondo dopoguerra, è dedicato l’incontro che si terrà martedì 14 aprile, alle ore 21. I Ceva raccontano una storia esemplare, una lunga e coerente testimonianza di difesa della libertà, dei valori democratici, di impegno antifascista.

Protagoniste della serata sono Fiorella Imprenti, storica dell’età contemporanea e autrice del volume I Ceva. Una famiglia antifascista e repubblicana. Vite di Bianca, Adele, Umberto e Elena (edito da Viella nella collana dell’Unione femminile nazionale), Marina Tesoro, già docente di Storia contemporanea nell’Università di Pavia, e Sara Poma, autrice di podcast, responsabile dei contenuti per “Chora & Will Media”.

L’iniziativa rientra, su conferma eventuale del singolo Collegio interessato membro della CCUM, nelle attività formative riconosciute ed è accreditato nell’ambito dell’attività formativa extra-classe IUSS.