Sono undici le laureande del Nuovo (alcune hanno in realtà già conquistato l’alloro nella prima sessione estiva) che il Collegio ha festeggiato il 15 luglio scorso,

Una ricorrenza che quest’anno è stata marcata anche da un passaggio di testimone attivo del Nuovo da Paola Bernardi, Rettrice sin dalla fondazione del Collegio a Grazia Bruttocao, che dal 1 luglio 2026 ha assunto la carica apicale del Collegio dove pure ha studiato e nel cui CdA siede da oltre un decennio. Come Alumna sa bene cosa significhi questo passaggio delicato di uscita dal Collegio e inizio di vita professionale.

Le laureande provengono da diverse Facoltà: Medicina su tutte (già è fioccato qualche encomio), ma anche Scienze Politiche, Giurisprudenza,  Lettere/Arti visive, Linguistica, Archeologia,  Biologia molecolare).

Al di là di risultati accademici eccellenti , cosa si portano a casa queste alunne dall’esperienza collegiale?
Sento che il Collegio mi ha aiutata a credere di più in me stessa. Mi ha insegnato a non rinunciare in partenza alle opportunità che mi sembravano troppo grandi o lontane, ma a provare comunque, anche con la paura di non essere all’altezza” dice Elena, e le fa eco Benedetta: “Rispetto a cinque anni fa sento di aver fatto passi avanti e, soprattutto, di aver capito quanto sia importante buttarsi e cogliere le occasioni senza lasciarsi bloccare dalle proprie paure”.

Altro punto importante: le persone conosciute.  “Ciò che più mi ha preparato al futuro e alla vita fuori dal Nuovo?  Direi la quotidianità della vita in Collegio. Vivere ogni giorno a contatto con altre persone, condividere spazi, esperienze e momenti di confronto ha rappresentato un’importante occasione di crescita, sia dal punto di vista professionale che personale”. E qui torna la parola a Elena che sottolinea:la capacità di interagire e confrontarmi con persone diverse per percorsi, interessi e prospettive”.