In attesa dei primi due incontri dell’edizione 2026, ripercorriamo l’esperienza dell’anno scorso:

“Ricordo il corso di ‘Clinical Skills’ come una delle esperienze più formative che il Collegio mi abbia offerto all’inizio del mio percorso in Medicina. Per questo, quando Manuela Bartolacci – che aveva organizzato con grande  cura il corso negli anni precedenti – mi ha proposto di coordinarlo quest’anno, ho accettato con un po’ di timore, ma anche con l’entusiasmo e la preziosa guida del professor Giovanni Ricevuti.

Considerata la grande partecipazione delle nuove leve, ho pensato di ripartire proprio dagli argomenti che, a suo tempo, mi avevano fatto sentire per la prima volta “utile”: il prelievo venoso e la puntura intramuscolo, la violenza domestica, la gestione del paziente in emergenza e, infine, fasciature e gessi.

Il primo incontro, guidato dal prof. Ricevuti, è stato
dedicato a procedure spesso associate al ruolo infermieristico, ma che ogni medico dovrebbe conoscere. Dopo una breve introduzione teorica, ci siamo divisi in coppie per esercitarci direttamente. L’entusiasmo era palpabile, così come l’incertezza, ma le mani esperte del Professore ci hanno guidato anche nelle situazioni più difficili. Abbiamo provato prelievi venosi complessi, eseguito punture intramuscolari con appositi kit che riproducevano consistenza e profondità del muscolo, e infine rilevato la glicemia.

A condurre il secondo incontro il dottor Stefano Cartesegna, Medico di medicina generale a Mirabello, che ci ha introdotto al delicato tema della violenza di genere.
Attraverso un gioco di ruolo, in cui si è calato nei panni del paziente, abbiamo sperimentato le difficoltà che un medico di medicina generale incontra nel riconoscere, affrontare e segnalare situazioni di violenza. Abbiamo compreso quanto sia complesso distinguere tra segnali evidenti, come lesioni fisiche, e manifestazioni più sottili, come violenza verbale o costrizioni psicologiche, spesso riferite da terzi.

Il terzo incontro ha visto il ritorno in Collegio di un’ex alunna molto amata (e famosa!), Annalisa Malara, oggi anestesista-rianimatrice al Policlinico San Matteo. La sua emozione nel rientrare e la sua simpatia hanno subito creato un clima positivo. Attraverso casi clinici, ci ha coinvolte in simulazioni di gestione delle emergenze: quali parametri controllare, quali segni osservare e come stabilizzare un paziente. Anche le studentesse più anziane hanno trovato le nozioni nuove e stimolanti. La sua abilità è stata non solo trasmettere competenze tecniche, ma anche farci sentire all’altezza, trasformando ogni errore in occasione di crescita.

Anche l’ultimo incontro ha avuto come protagonista un’ex-alunna del Nuovo, Gabriella Tuvo, ortopedica presso l’Istituto di Cura Città di Pavia. Tema centrale:
fasciature e gessi. Dopo una dimostrazione pratica, alcune volontarie hanno prestato polsi, gomiti, ginocchia e caviglie per esercitazioni concrete. Replicare i gesti precisi della Dottoressa si è rivelato tutt’altro che semplice: spesso le nostre bende finivano più addosso a noi che al paziente! Ma con pazienza e incoraggiamento, Gabriella ci ha guidato, ricordandoci come il ruolo del medico richieda non solo competenze tecniche impeccabili, ma anche capacità di comunicazione e sostegno verso i pazienti.

Vittoria Belotti (Medicina e Chirurgia)