
Sono una dozzina le laureande del Nuovo che il Collegio ha festeggiato il 15 luglio scorso (una di loro in trasferta congressuale a Vienna). Quasi la metà ha in realtà conquistato l’alloro già nella sessione estiva, e tutte addirittura con encomio, oltre alla lode.
Provengono da diverse Facoltà: Medicina su tutte, ma anche Scienze Politiche, Giurisprudenza, Lettere/Arti visive, Linguistica, Archeologia, Biologia molecolare e Matematica.
Al di là di risultati accademici eccellenti, cosa si portano a casa queste alunne dall’esperienza collegiale?
“Sento che il Collegio mi ha aiutata a credere di più in me stessa. Mi ha insegnato a non rinunciare in partenza alle opportunità che mi sembravano troppo grandi o lontane, ma a provare comunque, anche con la paura di non essere all’altezza” dice Elena, e le fa eco Benedetta: “sento di aver fatto passi avanti e, soprattutto, di aver capito quanto sia importante buttarsi e cogliere le occasioni senza lasciarsi bloccare dalle proprie paure“.
Rincalza Ilaria: “Credo che nella vita ci siano e ci saranno sempre delle occasioni in cui ci troviamo ad essere le “matricole” del caso, ed essere preparati a gestire l’ansia e le difficoltà possa essere determinante nel vivere ogni esperienza al meglio”.
“Credo che l’esperienza che mi abbia preparato di più al futuro sia stata imparare a gestire il tempo e le priorità“, riflette Vittoria in aggiunta al valore della condivisione sottolineato da più alunne, a partire da Giulia: “Il Nuovo mi ha insegnato soprattutto cosa vuol dire condividere davvero: gli spazi, il tempo, le giornate no e quelle belle“.
“Proprio la combinazione tra il sostegno ricevuto, la ricchezza dell’offerta formativa e il confronto con persone che condividono il desiderio di apprendere e migliorarsi credo sia ciò che mi ha preparata maggiormente al futuro e alla vita al di fuori del Collegio”, dice Aizere, dal Kazakhistan a Pavia per la laurea triennale; mentre da Siena a Pavia per quella magistrale, aggiunge Martina: “Entrare in collegio è stato essere catapultata in una realtà completamente nuova soprattutto perché, dopo la triennale in cui pensavo di avere trovato un equilibrio, mi sono trovata a mettere tutto in discussione. In Collegio mi sono trovata sempre circondata da persone provenienti da posti e anche background di studi diversi: questo mi ha aiutata non solo nella socializzazione ma anche a espandere la mia conoscenza e curiosità“. Stimoli che coltivano spirito critico e di adattamento, come suggerisce Aurora che dal Nuovo si porta a casa: “una flessibilità mentale” e “una capacità di analisi critica fondamentali per adattarsi a contesti sempre nuovi e complessi”. Come dovrà fare Federica, impegnata ora riflettere con attenzione sulla scelta del percorso più adatto dopo la laurea.
Chiude Elena I.: “Stare qui ti insegna di tutto: la gestione del tempo, come gestire un fallimento o una vittoria, l’organizzazione eventi, l’organizzazione degli esami, come aiutare un’amica in difficoltà, e come accettare l’aiuto quando ne hai bisogno. Impari di tutto, incluso come coniugare le passeggiate in giardino con lo studio per il sesto esame di analisi matematica”.
Una ricorrenza, quella della Festa delle Laureande, che quest’anno è stata marcata anche da un passaggio di testimone attivo del Nuovo da Paola Bernardi, Rettrice sin dalla fondazione del Collegio a Grazia Bruttocao, che dal 1 luglio 2026 ha assunto la carica apicale del Collegio dove pure ha studiato e nel cui CdA siede da oltre un decennio. Anche come Alumna sa bene cosa significhi questo passaggio delicato di uscita dal Collegio e inizio di vita professionale.
La rete delle Alumnae resta un riferimento importante, e lo sanno bene anche Alice, fresca di un Premio promosso da una Alumna, e Micol, che dice: “Per le relazioni il Collegio ti fa crescere tanto, sia in amicizia, quindi con tue coetanee, ma anche a livello più istituzionale: un’occasione come quella delle cena delle laureande è un’opportunità che non accade a molte persone. Per quanto riguarda il futuro, il network che ti dà il Collegio è imparagonabile“.
In bocca al lupo a tutte, matricole e non!
