
“Le porto l’abbraccio di oltre 1000 studentesse e laureate del Collegio Nuovo, tutte impegnate nel bene comune”. Così mi sono rivolta a Papa Leone XIV lo scorso 20 giugno, quando ho avuto l’onore di essergli presentata nel corso del suo incontro con la cittadinanza pavese.
Una frase che mi è venuta spontanea e che ben rispecchia la realtà del Nuovo, oggi.
Non era così scontato il 7 novembre 1978, quando si aprì il Collegio e arrivarono le prime 24 alunne. E anch’io come loro Rettrice, nominata dalla Fondatrice Sandra Bruni Mattei. Ricordo bene, quella sera, la prima cena con la Fondatrice e con lei i Rettori dell’Università di Pavia Alberto Gigli Berzolari e del Collegio Ghislieri Aurelio Bernardi e il Rag. Renato Grecchi, le persone che nei loro diversi ruoli avevano collaborato con la Fondatrice perché il suo sogno di realizzare un “nuovo” Collegio per favorire il talento di giovani studentesse universitarie potesse diventare realtà. Già quella sera avevo capito, incontrando le prime alunne, che mi aspettava un lavoro forse non sempre facile ma sicuramente entusiasmante.
Io avevo pochi anni più di quelle ragazze e il Collegio era perso nella periferia della città, con il nulla intorno, se non la prospettiva di futuri insediamenti dell’Università. L’edificio c’era, le prime alunne pure, ma il resto era tutto da costruire. Ci siamo riuscite, tutte insieme, anno dopo anno, con il supporto fondamentale di tante persone – a partire dai Consiglieri di Amministrazione della Fondazione Sandra e Enea Mattei – che con generosità e fiducia ci hanno accompagnato nel nostro cammino di crescita. Tante davvero, tra cui ricordo almeno il caro Professor Emilio Gabba.
Sono stati molti i momenti importanti del Nuovo in questi quasi 50 anni. Se devo indicare alcune delle pietre miliari, sicuramente la facoltà, per il Collegio, di promuovere insegnamenti universitari aperti a tutta la comunità studentesca dell’Ateneo di Pavia e il successivo accreditamento come “Collegio di Merito” da parte del Ministero dell’Università, la compartecipazione alla nascita della Scuola Universitaria Superiore IUSS, l’ampliamento della struttura con la Sezione Laureati e la grande palestra e pure l’estensione dei rapporti internazionali anche fuori Europa, che hanno portato nel mondo tante Nuovine. Qui mi piace ricordare il meeting della rete internazionale dei College femminili che nella primavera del 2008 riunì nel nostro Nuovo le rappresentanti delle più prestigiose istituzioni universitarie che avevano fatto la storia della formazione delle donne in tutto il mondo, dagli Stati Uniti all’Asia.
In questi anni ho avuto la fortuna di incontrare oltre 1000 giovani donne, di vederle crescere e di seguirle nelle loro carriere professionali tutte in ascesa e di mantenere con loro un rapporto che spesso è diventato amicizia. Fortuna anche di vedere il Collegio crescere e acquistare sempre più importanza, anche internazionale. Fortuna di incontrare tante personalità di eccezione che si sono alternate nella nostra Aula Magna. Anche qui un nome per tutti: Rita Levi Montalcini.
Passo ora volentieri il testimone a Grazia Bruttocao che, con le sue qualità umane e professionali ben consolidate, sicuramente porterà il Nuovo a ulteriori sviluppi, nel segno della tradizione e con lo sguardo al futuro.
Io porto con me un prezioso scrigno di ricordi, di momenti felici e di grandi soddisfazioni di cui sono state artefici le alunne del Nuovo. E anche di affetti personali, di cui sono immensamente grata a tutte. Non ho dubbi ad affermare che, grazie anche a loro, la mia vita è stata colorata e vivace, ricca di gioie e davvero fortunata! E sono sicura continuerà a esserlo.
Grazie di cuore a tutte e tutti
Paola Bernardi
