
Abbiamo seguito la prima lezione di LIS, esperienza estremamente formativa e stimolante per me e le mie compagne. Sin dal primo approccio, abbiamo compreso che la Lingua dei Segni Italiana non è un semplice codice di gesti, ma una vera lingua con una struttura grammaticale complessa e affascinante.
È stato particolarmente interessante scoprire l’importanza della componente non manuale: la mimica facciale e la postura del corpo non sono solo contorno, ma elementi essenziali del significato.
Usciamo già da questo primo incontro con una consapevolezza nuova sull’abbattimento delle barriere comunicative e sulla ricchezza della cultura sorda.
Doralice Puccia, Medicina e Chirurgia
