L'APPARTENENZA

Arriva al Collegio Nuovo, giovedì 12 aprile, alle 21, Donatella Di Pietrantonio, con l’esperienza e il successo di tre libri scritti nelle ore dell’alba, prima di esercitare la sua professione di odontoiatra pediatrico a Penne. Ha esordito poco prima dei 50 anni con Mia madre è un fiume (Eliott), ha scritto un meraviglioso romanzo ambientato nell’Aquila dopo il terremoto (il titolo Bella mia rimanda a una canzone popolare), oggi il suo ultimo romanzo, L’Arminuta, vincitore della scorsa edizione del Campiello, è in corso di traduzione in oltre una decina di Paesi: una bella sfida rendere una scrittura tutta “affidata ai sensi” e in parte con un dialetto “ingentilito”, come dice lei, una scrittura su cui ci si soffermerà grazie anche alla conduzione dell’incontro di Anna Modena..
Il romanzo, del quale l’autrice è tentata di scrivere un “sequel”, diventerà presto anche un film con la regia di Giuseppe Bonito: alla sceneggiatura collaborerà la stessa Di Pietrantonio.


Università di Gent - International Spring School, Pavia – Collegio Nuovo

Ritorna, per la quinta edizione, dal 9 al 13 aprile, la International Spring School promossa dall’Alumna Mara Santi (UGent) con Rijksuniversiteit Groningen, il Programma Masterlanguage delle Università olandesi e il Collegio. Partecipanti da Università di Gent, Utrecht e Groningen, oltre ad alcune Alunne del Collegio. Tra gli ospiti, il poeta Andrea De Alberti e la Presidente di FaciltyLive, Mariuccia Teroni.


DALL'AFRICA SEMPRE QUALCOSA DI NUOVO

«Ex Africa semper aliquid novi scriveva Plinio il Vecchio. E che “dall’Africa arrivi sempre qualcosa di nuovo” è più vero oggi di allora.» (Andrea de Georgio, Altre Afriche. Racconti di paesi sempre più vicini. Prefazione di Lucio Caracciolo, Egea 2017)

Ha studiato Scienze politiche all’Università di Pavia e al Collegio Nuovo era arrivato per seguire un corso di giornalismo accreditato dalla sua Facoltà, con docente Sandro Rizzi, già caporedattore del “Corriere della Sera”. Al Nuovo era tornato, solo qualche anno dopo, vincitore del Premio Cutuli 2011, per raccontare ai nuovi studenti la sua esperienza da freelance e fixer. Oggi torna, stavolta con il suo primo libro, a dialogare con Pierluigi Valsecchi, docente di Storia e Istituzioni dell’Africa nel Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali della nostra Università, dove dirige anche il Centro Studi Popoli Extraeuropei “Cesare Bonacossa”.
Andrea de Georgio dal 2012 vive in Africa e quel che racconta nel suo libro è affidato a cinque voci di altrettanti paesi del Sahel (oltre al Mali, dove il giornalista ha vissuto sei anni, il Burkina Faso e il Niger) e dell’Africa occidentale (la Costa d’Avorio e il Senegal, dove de Georgio si è appena trasferito).


NEL LABORATORIO (DI SCRITTURA) E SUL SET TV DI UN MEDICO LEGALE

« – Ci parli di Alice.
– È nata come conforto nei miei giorni bui da specializzanda alle prime armi in Medicina Legale. Dopo le giornate in Istituto, mi rifugiavo nel mio Istituto immaginario, in cui alla mia eroina accadevano disavventure peggiori delle mie.» (Intervista a Alessia Gazzola di Cristina Lacava, “IO Donna”, 3 ottobre 2016)
Dal tavolo d’autopsia alla scrivania, a leggere tantissimo e scrivere altrettanto: Alessia Gazzola, medico forense, conosciuta al grande pubblico per la serie di romanzi “giallo-rosa” con protagonista la specializzanda in Medicina legale Alice Allevi, arriva al Collegio Nuovo. Nutrita di chick lit e di classici come Jane Austen (citata anche nell’ultimo libro edito da Longanesi, Arabesque), appassionata di serie come Sex and the City, amante della musica (Mozart l’ha aiutata a uscire da un capitolo difficile del nuovo libro che sta scrivendo), per lei, come per Hemingway da lei stessa citato, la scrittura non è decoro, ma architettura. A sondare con Alessia Gazzola gli strumenti del suo laboratorio di romanzi sarà Anna Modena, italianista e conoscitrice di generi e modelli della letteratura italiana contemporanea, che per anni ha insegnato all’Università di Pavia.
La serie dell’“allieva”, un successo di oltre 800.000 copie vendute, è recentemente diventata una serie televisiva di Rai1.


Nuovità n. 28 - 2016-17

I racconti di studentesse ed Alumnae affollano questa anteprima di Nuovità: non sono favole da leggere nelle vacanze di fine d’anno, ma storie di vita, di momenti esaltanti e altri più difficili, di vita da Collegio, insomma, ricca di opportunità e di fiducia nel futuro. Buon 2018!


YEMEN, UNA SVOLTA?

«Sono arrivata immediatamente dopo quegli avvenimenti, sulla scorta dei suggerimenti di un amico fotografo che nella rivoluzione in Yemen ci aveva lasciato il cuore e uno dei momenti più esaltanti della sua vita professionale.» (Laura S. Battaglia “La mia Sanaa” in (con Paola Cannatella) La sposa yemenita, BeccoGiallo 2017)

Torna a trovarci “battgirl74”, la giornalista freelance Laura Silvia Battaglia, da poco ora anche su TV2000, con “Cous Cous TV” dove racconta il mondo musulmano attraverso i programmi trasmessi dalle tv arabe. Tratto distintivo di Laura è quello di non snobbare la potenza delle immagini (“Se la gente non vede le cose, non ci crede”, sottolineava in un’intervista in occasione del conferimento del Premio Maria Grazia Cutuli), tanto che, se la telecamera diventa presto compagna dei suoi viaggi nel Vicino e Medio Oriente, lei non snobba pure altre forme visive, per spiegare e raccontare, anche laddove la telecamera non può arrivare.
Lo testimonia pure il recente graphic novel La sposa yemenita, pubblicato con l’autrice di comics Paola Cannatella. È una lunga fedeltà quella di Laura allo Yemen, i particolari emergeranno nell’incontro condotto ancora da Francesco Mazzucotelli, docente di “Storia della Turchia e del Vicino Oriente”, insegnamento accreditato già da un lustro dall’Università di Pavia. Laura Silvia Battaglia ci darà il senso, se senso ci può essere, di quegli “8mila morti, quasi 50mila feriti, più 2mila civili uccisi dall’epidemia di colera, 20 milioni di persone sulla soglia della fame, tre round di colloqui di pace falliti” che hanno contraddistinto una guerra che proprio in queste ore conosce nuovi sviluppi.


Incontro con LEO HOSOYA

Con la partecipazione delle Alunne Camilla Genitoni, Marianna Gortan, Giulia Mauri, Beatrice Milanesi, Nora Siena.


LA FORTUNA AIUTA LE AUDACI

Barbara Casadei, una delle mitiche “ragazze del ‘78”, ammesse al Collegio Nuovo l’anno della sua apertura, oggi è President Elect nel Board della European Society of Cardiology che rappresenta oltre 95.000 cardiologi ed è affiliata con oltre una quarantina di società cardiologiche extra-europee. È la prima donna a ricoprire questa posizione: nel 2006 era diventata la prima e unica Full Professor (donna) in Medicina Cardiovascolare all’Università di Oxford. Tra i più recenti risultati raggiunti insieme al suo team la scoperta di una molecola che potrebbe essere un potenziale bersaglio contro la fibrillazione atriale: pubblicata nel 2016 su “Science Traslational Medicine” la scoperta prospetta soluzioni terapeutiche più efficaci nel trattamento di tale aritmia cardiaca.
Laureata all’Università di Pavia e specializzata in Cardiologia col Prof. Achille Venco, Barbara partì per Oxford nel 1989 con una borsa post laurea del Collegio Nuovo per perfezionarsi sull’ipertensione arteriosa al John Radcliffe Hospital. Non si è mai dimenticata della sua Università e del Collegio, dove è tornata prima come assegnataria della Medaglia Teresiana alla Giornata del Laureato dell’Ateneo pavese poi come Presidente dell’Associazione Alunne del Nuovo.


DAL FARMACO TRADIZIONALE AI BIOFARMACI

I farmaci biotecnologici sono tra i protagonisti di nuove frontiere della medicina. Sia che si parli di macromolecole come gli anticorpi e le proteine, sia delle punte più avanzate come i medicinali a base di cellule, siamo di fronte ad un cambiamento epocale nel campo della salute. Si sta passando da una medicina per masse di popolazioni ad una medicina paziente specifica o per nicchie di pazienti passando attraverso la ricerca e sviluppo di nuovi biomarcatori per andare a selezionare i pazienti che meglio rispondono alle terapie verso un concetto di cure personalizzate e di precisione. La giornata vuole fare una panoramica del settore dei farmaci biotecnologici, con i protagonisti sia nel campo della ricerca e sviluppo, della produzione biotecnologica della ricerca clinica e del mercato.


MILANO-EUROPA SETTE CAPITOLI SULL’OTTOCENTO TRA LETTERATURA E STORIA di CARLA RICCARDI

I saggi qui raccolti “assomigliano” a Carla: ne rivelano la competenza e la passione non solo in ambito critico-letterario, ma anche musicale e artistico, l’ampiezza delle letture, la curiositas a largo raggio. Altro, di lei, i saggi non riescono a rivelare, ma può soccorrere il dipinto in copertina […] con una serie di “correlativi oggettivi” – per citare così un altro degli autori a lei cari, Montale: oltre ai libri, l’ombrellino (la passione per i viaggi), il cappello e il lembo di una gonna (l’eleganza raffinata e mossa), una rosa (l’amore per i fiori). (Dalla Premessa di Gianfranca Lavezzi a: Carla Riccardi, Milano-Europa. Sette capitoli sull’Ottocento tra letteratura e storia, Interlinea, 2017).