NEL CODICE C'E' TUTTO

Mio padre non “faceva” il giudice: era giudice. (Caterina Chinnici, È così lieve il bacio sulla tua fronte. Storia di mio padre Rocco, giudice ucciso dalla mafia, Mondadori, 2013)

Entrata in magistratura a 24 anni, Caterina Chinnici, alla prova di concorso, nel 1978, aveva seguito il consiglio del padre, il giudice Rocco Chinnici, l’inventore del “pool antimafia” (come lo battezzò Antonino Caponnetto) con Paolo Borsellino, Giovanni Falcone e Giuseppe Di Lello. Un consiglio apparentemente semplice: “Studia con il codice, nel codice c’è tutto”, accanto al quale c’è tutta la forza dell’esempio concreto di un uomo lungimirante che aveva due passioni, la sua famiglia e il suo lavoro. Un uomo che si svela anche nell’emozione partecipe delle prove della figlia: «Lui ha balbettato un “pronto” preoccupatissimo: non sapeva che reazione avere, non voleva illudersi o farmi pesare il fatto di non avercela fatta. Gli ho detto: “Papà, sono stata ammessa!” Ha lanciato un urlo: “Bene!” […] non si lasciava andare facilmente, e quell’urlo mi risuona ancora nelle orecchie».


OPERARE NELL'EMERGENZA EBOLA

Paolo Setti Carraro, chirurgo messo in isolamento precauzionale l’autunno scorso per il virus Ebola, sarà ospite il 10 marzo al Collegio Nuovo (ore 21) per parlare della sua esperienza , con la squadra di “Medici con l’Africa Cuamm” nell’ospedale di Pujehun, Sierra Leone. Al suo fianco interverrà Lorenzo Minoli, Direttore della Clinica di Malattie Infettive dell’Università di Pavia presso il Policlinico S. Matteo.
Allievo di Vittorio Staudacher, il pioniere in Italia della chirurgia d’urgenza e della sperimentazione sui trapianti, Paolo Setti Carraro, dopo trent’anni al Policlinico di Milano dove diventa primario facente funzione, decide di mettere la sua professionalità al servizio di Emergency, fondata dall’amico Gino Strada, con cui aveva condiviso anche un periodo di perfezionamento in cardiochirurgia negli Stati Uniti. Così i luoghi del suo “operare” diventano l’Afghanistan e la Sierra Leone, intervenendo non solo chirurgicamente, ma pure insegnando: «Quando opero ho sempre accanto un giovane che osserva e a cui, appena posso, spiego cosa sto facendo, a volte mi metto dietro – racconta in una intervista di Nando Dalla Chiesa per “il Fatto Quotidiano” – Te lo ricordi cosa diceva il Grande Timoniere Mao Tse Tung? “Se vuoi aiutare qualcuno non regalargli il pesce, insegnagli a pescare”».

Il giorno dopo: Cose semplici, fatte a tappeto


Tra frasi sfatte. Una presentazione in forma di laboratorio di scrittura

“Da dove ti vengono queste frasi? Tu hai una definizione per tutto.” – “Sono le mie frasi sfatte”” solo provocandola respingo i suoi attacchi di perbenismo. (da: Sebastiano Mondadori, Gli amici che non ho, Codice edizioni 2015)

Sebastiano Mondadori torna al Collegio Nuovo, dopo quattro anni (allora in veste di membro della Giuria del Premio “650 parole in rosa per UniPV”) per presentare il suo ultimo – sesto – romanzo. Per farlo, si è scelta una formula che comprende anche una altra attività di Mondadori, fondatore e direttore della Scuola di scrittura creativa Barnabooth: quella di mostrare il laboratorio e gli attrezzi di un mestiere e di un’arte. Con lui Carla Riccardi, ordinario di Letteratura italiana dell’Università di Pavia, che “battezzò” la prima presentazione al Nuovo con Mondadori – in quella serata del 2003 ci fu anche un reading di Ottavia Piccolo.
Questa volta Carla Riccardi condurrà Mondadori tra letture di passaggi e riflessioni sulla scrittura, scavando, da filologa, tra “frasi sfatte”. “La sua scrittura coraggiosa e innovativa si pone agli antipodi dei confortevoli equivoci della narrativa di genere” così Ernesto Ferrero a proposito di Un anno fa domani, selezionato per il Premio Strega (2010). Altrettanto non “confortevoli”, ma “coraggiose e raffinate”, le pagine del protagonista di questo ultimo romanzo, Giuliano Sconforti: un romanzo che, in uno “spot per il pubblico” proposto da Sergio Pent su “Tuttolibri”, farebbe tornare a Philip Roth (tra gli scrittori amati da Mondadori) la voglia di rimettersi a scrivere. All’incontro parteciperà l’Alumna Emmanuela Carbè, esordiente con Mio salmone domestico (Laterza 2013).

Il giorno dopo: Nel nome dello scrittore: Sebastiano Mondadori