NOTTE BIANCA DELLE LAUREE MAGISTRALI

Anche il Collegio partecipa all’iniziativa promossa dal Centro di Orientamento dell’Università di Pavia: la prima edizione della Notte Bianca delle Lauree Magistrali. Scoprite il programma, a partire dalle ore 18, nel Cortile delle Statue dell’Ateneo, vi saranno diversi interventi per aprire la serata: alcuni brevi speech sui progetti e le opportunità offerte a Pavia, dal placement alle competenze trasversali, dal public engagement ai progetti legati al PNRR, dal servizio psicologico alla Faculty nei collegi, fino alle opportunità per studiare all’estero.


Gabriella Tuvo, Medicina e Chirurgia

«Venni a conoscenza dei collegi pavesi tramite la farmacista del paesello: niente sito Internet, all’epoca » (Nuovità, n. 11)

Gabriella lascia la sua Bonassola, dal Levante ligure, per studiare Medicina a Pavia: una scelta portata avanti con convinzione, persuadendo quanti pensavano per lei un’altra strada. Al Collegio Nuovo, dove dal 1988 vince un posto gratuito per l’intero corso di studi, si distingue anche per altruismo, discrezione e capacità di mediazione, tanto che dalle sue compagne le è rinnovato il mandato di Decana. La sua collaborazione a tutto campo e la sua sensibilità per le matricole non viene mai meno, tra esami onerosi e ritorni in famiglia per il fine settimana. Il Lion Club di Pavia decide in quegli anni di supportare studenti dei Collegi di merito pavesi: quando viene il turno del Nuovo, a Gabriella viene assegnato anche il loro contributo. Tra il quarto e il quinto anno, arriva il momento di scegliere la direzione da prendere. Scocca la scintilla mentre prepara l’esame di Ortopedia: Gabriella presenta la richiesta di tesi su un particolare tipo di protesi d’anca. Mentre concorre per la specializzazione sia a Pavia sia a Milano, rimane come perfezionanda un ulteriore anno in Collegio, dove svolge attività di tutorato, collabora alla gestione delle attività teatrali e anche all’assistenza medica alle Alunne.

Tra le prime sfide


Dopo anni a Pavia, vince un posto alla Scuola di Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia all’Ospedale Gaetano Pini di Milano. Rinuncia a Pavia, dove pure aveva vinto, e si rimette in gioco: «Lasciare Pavia fu piuttosto difficile. Inoltre arrivata nel reparto di Ortopedia, a Milano, sentii di “giocare fuori casa”: a ogni cambiamento si ricomincia sempre un po’ da zero, qualche volta da uno, spesso da meno due! In un nuovo ambiente di lavoro niente è dato per scontato e ogni piccolo passo avanti è il frutto di una battaglia. Ho combattuto per tutte le battaglie: per avere il diritto di visitare i malati, fare la cartella clinica, andare in sala operatoria, collaborare a un intervento chirurgico…». Accesa da entusiasmo, dopo aver frequentato un corso di chirurgia della mano tenuto dal Prof. G. Brunelli a Brescia, prosegue la sua formazione nel Ponente ligure: si iscrive a un corso di Chirurgia della mano, a Savona. Scocca una nuova scintilla. E grazie all’appoggio del direttore della Scuola di Specialità di Milano, Prof. L. Parrini, e a una borsa di perfezionamento del Collegio, arriva anche la sua prima esperienza Oltralpe: destinazione Francia, Parigi, per conseguire il Diploma Universitario in Microchirurgia e il Diploma Universitario in Chirurgia della Mano. Sempre Parigi le offre un incarico annuale di Chef de Clinique, proprio nell’Istituto di Chirurgia della mano. Gabriella ha trovato la sua strada di specializzazione professionale.

Oggi


Dopo anni a Parigi, Ginevra e poi Londra e Wrightington, rientrata in Italia, dopo un breve soggiorno a Milano, Gabriella, con le due figlie, è tornata nella città del suo Collegio. Come specialista in Ortopedia presso la Clinica Città di Pavia – Gruppo Ospedaliero San Donato, oltre a svolgere attività diagnostica e terapeutica, partecipa alla ricerca sul metabolismo osseo e su interventi di ricostruzione tissutale e ossea. Un piccolo team, al femminile, con la supervisione del Prof. Redento Mora che, oltre a collaborare con istituti in tutto il mondo (da Mosca a Riga, sino a New York e Baltimora), opera principalmente sui quattro arti … e sulla mano, naturalmente!

Il suo consiglio


Darsi una mano, sempre!: «In Collegio ho conosciuto persone straordinarie: persone volitive, altruiste, caparbie e generose. Capisco di aver beneficiato di un ambiente libero e al contempo protetto, di una “cella” tranquilla e della vivacità della vita in comunità; […] la vita di comunità non è sempre facile… senza tutto questo non sarei però quella che sono oggi. In Collegio ho conosciuto delle amiche speciali: disperse ai quattro angoli della terra restano dei punti fermi nella mia vita.» (Nuovità, n. 11)


Angelica Sartori, Fisica

«Mi piacerebbe poter dire che il mio percorso di studi sia frutto di una decisione ponderata, ma così non è stato. Fortunatamente anche le scelte più inconsapevoli, quasi casuali possono rivelarsi felici. La cosa di cui sono più contenta è stata quella di non aver lasciato il Collegio, per la laurea specialistica: le opportunità che mi sono state offerte in questi anni sono state uniche» (FILDIS, 2010-11) 

Da Cremona, Angelica sceglie di venire a studiare a Pavia, attratta da un vantaggio competitivo interessante ai suoi occhi: la presenza dei Collegi Universitari, con la possibilità, pure, di concorrere per un posto alla Scuola Superiore dello IUSS che, proprio nell’anno di ingresso di Angelica, aveva appena ottenuto il formale riconoscimento del MIUR, dopo ben otto anni di sperimentazione!
Angelica entra infatti nel settembre 2005 al Collegio Nuovo, la sua “seconda casa”, un osservatorio privilegiato sul mondo per lei, iscritta a Fisica e presto orientata verso lo studio delle stelle. Si conquista l’alloro magistrale cinque anni dopo a pieni voti, con Andrea De Luca, e seguendo anche le lezioni allo IUSS di Giovanni Bignami, che al Collegio Nuovo è “di casa”. Da studentessa di laurea specialistica, infatti, Angelica si trova nella sua “seconda casa”, grazie al prof. Bignami, nientemeno che l’astronauta  Paolo Nespoli, reduce dalla missione spaziale Esperia dello Space Shuttle Discovery, e poco dopo, in chiusura dell’Anno Mondiale dell’Astronomia, la Presidente dell’Associazione italiana di Aeronautica e Astronautica, Amalia Ercoli Finzi.

Tra le prime sfide


Angelica procede spedita e con ottimi risultati verso la laurea, tra una partita di calcio e l’altra nei Tornei intercollegiali a suon di vincite di “Copponi”, assicurando anche la sua presenza attiva in occasione di visite di delegazioni di partner internazionali del Collegio, come il Dubai Women’s College nel 2008.  Dal suo Collegio, insieme a due colleghe Nuovine di Scienze Politiche e Medicina, viene selezionata  per partecipare alla conferenza promossa dalla rete Women’s Education Worldwide. Nei primi giorni del 2010 parte quindi, anche con un contributo del Collegio e della Fondazione Comunitaria della Provincia di Pavia,  alla volta dell’Australia, presso il Women’s  College dell’Università di Sydney: anche a lei tocca partecipare ai lavori della sessione riservata agli studenti della rete e presentare in pubblico paper su pari opportunità e istruzione, preparati nei mesi prima in Collegio. Tre studentesse di fronte a una platea di esponenti di College da Dubai agli Stati Uniti, dalla Cina al Giappone e alla Corea, senza dimenticare la stessa delegazione del suo Collegio: una esperienza e una immagine che valgono, grazie anche a molte altre iniziative di empowerment al femminile promosse dal Nuovo, una citazione sul Blog ”Meritocrazia” di Roger Abravanel, per il “Corriere della Sera”.
Numerose infatti le iniziative in questo senso, quando Angelica è in Collegio: l’intesa con Accenture, formalizzata l’anno del suo ingresso, che portò anche a due edizioni di un corso pratico di avviamento al lavoro; poi, nel 2008, quella del ciclo di incontri “Alfabetizzazione economica”, con la partecipazione, fra gli altri, di Rosanna Massarenti, Direttore di “Altroconsumo” e autrice di “Donne e denaro”.

Oggi


La laurea di Angelica si traduce anche in una pubblicazione su “Astronomy and Astrophysics”, a cui segue un brillante PhD in Astrofisica sempre all’Università di Pavia (collaborando anche presso l’Istituto Nazionale di Astrofisica di Milano): durante il dottorato parte di nuovo, ma stavolta per un paio di mesi e alla volta del Santa Cruz Institute for Particle Physics.
Per quasi un anno è Junior Scientist presso la Compagnia Generale dello Spazio (già Carlo Gavazzi Space) e fa parte dello Space Situational Awareness (SSA) team, per lo sviluppo di una strategia europea di osservazione dello spazio, compreso il calcolo dei fattori di rischio e la loro prevenzione. Poi, di rischio in rischio, il salto nel mondo del risk management. Angelica accetta la sfida di occuparsi di economia, come consulente in un progetto in collaborazione con Accenture e Intesa San Paolo nel settore IT-Finance: assisterà il front office di Banca IMI (Gruppo Intesa) per i mercati stock e derivatives. Una scelta di salto condivisa anche da altre scienziate Nuovine!

Il suo consiglio


Fare i bagagli per un curriculum “di peso”: “È davvero incredibile come un Collegio tutto sommato piccolo come il nostro, e con risorse economiche contenute – si pensi al Dubai Women’s College o al Barnard College – riesca a organizzare tante attività, e che tutte abbiamo dei feedback decisamente positivi. Un consiglio a tutte le nostre colleghe è di non farsi scappare le occasioni che il Collegio annualmente ci offre poiché si tratta di esperienze uniche che non avremo più la possibilità di vivere. Conserveremo per tutta la vita un bellissimo ricordo di questo viaggio: una avventura che ha arricchito il nostro bagaglio culturale e di sicuro anche il nostro CV” (Nuovità, n. 21)


Marianna Vologni, Filosofia

Un collegio universitario non è un ostello che offre solo vitto e alloggio, ma luogo di crescita umana attraverso il continuo confronto, e a volte scontro, con le esperienze altrui, il banco di prova che aiuta a gestire la libertà pressoché assoluta di cui lo studente universitario lontano da casa gode, indirizzandola verso iniziative culturali e ludiche di vario genere. Per quanto riguarda la mia esperienza, sottolineo la nascita di grandi amicizie, le chiacchierate interminabili, la condivisione e lo sfogo della tensione per un esame!

100/100 dal Liceo Classico intitolato a Simone Weil di Treviglio. Con queste credenziali, Marianna arriva a Pavia nel 1999, per iscriversi a Filosofia. In Collegio l’ultimo numero di Nuovità riporta l’immagine della Sezione laureati, recente espansione della struttura. Forse Marianna si domanda già quale sarà il suo futuro, ma intanto, per cominciare, al secondo anno approfitta dello scambio del Collegio con l’Università di Heidelberg e segue l’Internationaler Ferienkurs, secondo una tradizione soprattutto di studentesse di Lettere classiche e di Filosofia. Il Collegio, oltre ad assegnarle il posto gratuito per l’intero alunnato, la supporta anche in altre esperienze all’estero, prima per un Erasmus a Strasburgo, poi, dopo la laurea, per il New Hall, College dell’Università di Cambridge con cui il Collegio ha un accordo di partnership e dove approda anche come vincitrice di una borsa assegnata dall’IPE, membro dei Collegi di merito. Qui matura il desiderio di Europa che la porta ricevere, sempre dal Collegio, un contributo per seguire il Master in Studi Europei al Collège d’Europe a Varsavia.

Tra le prime sfide


Tra le prime Nuovine diplomate IUSS (nella foto sopra, al centro, il fondatore Roberto Schmid), Marianna ben si merita tutti questi riconoscimenti che sono premesse per nuove sfide: “Dieci mesi per studiare l’Unione Europea e per viverla a contatto con ragazzi e ragazze di tutta Europa, da Lisbona a Mosca, da Tbilisi a Parigi. A rappresentare la Lombardia ci sono io, arrivata con due strumenti che si riveleranno estremamente utili: il mio bagaglio filosofico e la mia esperienza di vita di collegio pavese. Il nome del master, “European Interdisciplinary Advanced Studies”, dà solo vagamente l’idea della mole di lavoro che mi aspetta. […] Deadline, in riferimento a tesine e presentazioni, diventa una delle parole pronunciate più frequentemente…” (Nuovità, n. 17)

Oggi


“‘E dove si immagina tra cinque anni?’. Non certo a raccontare la mia esperienza lavorativa alle Nuovine, mi viene da pensare adesso. L’azzardata congettura espressa all’epoca, durante il colloquio di assunzione, si sarebbe invece rivelata profetica: ‘Tra cinque anni avrò accumulato l’esperienza necessaria per essere messa a capo di una piccola équipe di analisti’. E così è stato”. (Nuovità, n. 22). Dal 2008 Marianna è a capo di un team di analisti di Institutional Shareholder Service Service, ufficio di Bruxelles, apertosi subito dopo il suo stage, e dal 2014 è stata pure nominata VicePresidente. Dal 2017 è Head of Custom Research – UK and Continental Europe.

Il suo consiglio


Immaginare percorsi alternativi. “Qualcuno si chiederà forse come è possibile approdare a un lavoro simile dopo una laurea in Filosofia. Mi vengono in mente diverse risposte: si tratta prima di tutto di un lavoro di ricerca e di investigazione, e la capacità analitica sviluppata durante un corso di laurea umanistico, combinata con l’abitudine a ‘digerire’ velocemente una mole imponente di informazioni in poco tempo, sono atouts indispensabili”. (Nuovità, n. 22)


BANDI DI CONCORSO a.a. 2023-24

Uscite le graduatorie del concorso a.a. 2023-24

Almeno 25 posti in Collegio
Scadenza per domande e documenti: Giovedì 31 agosto 2023 – ore 22.

Comunicato stampa Concorso Collegio

Almeno 8 posti in Sezione laureati
Prima scadenza per domande e documenti: Giovedì 31 agosto 2023 – ore 22.

Comunicato stampa concorso Sezione laureati

Scopri le Agevolazioni Economiche

 


Maria Chiara Ravezzani, Ingegneria Edile / Architettura

«A Cambridge con il Collegio: trovo un paio di studi e attendo. Uno di questi mi chiama per il colloquio, in realtà il mio primo colloquio. Con mia grande sorpresa, dopo una settimana, mi offrono una posizione come graduate engineer e da lì in avanti ho finito di dormire fino alle 9!» 

A colpo sicuro. Chiara, maturità scientifica a pieni voti a Novara, prova il concorso a Pavia, solo al Collegio Nuovo, ed è ammessa. Ne esce cinque anni dopo, con una tesi per un progetto di riqualificazione urbana nell’area ex Aermacchi di Varese. Il prof. Marco Morandotti e la Commissione di laurea le assegna un bel 110 e lode. Nell’anno del suo ingresso in Collegio, 2001-02, ci sono grandi lavori di ampliamento e riqualificazione: ristrutturata la cucina e concluso il cablaggio anche delle stanze delle alunne, parte la trasformazione della sala conferenze in aula magna a gradoni, di impianto quasi teatrale e con le attrezzature multimediali più all’avanguardia, mentre nel campus la Sezione laureati del Collegio raddoppia i suoi alloggi e spazi per l’attività accademica. Non ultimo, pure l’ingresso del Collegio sarà rinnovato…

Tra le prime sfide


Prima di uscire dall’ingresso rinnovato del suo Collegio, per ben due volte Chiara è ammessa al corso di lingua estivo dell’Università di Heidelberg: tra una edizione e l’altra e tra studi e progetti, trova il tempo per allenarsi nella squadra sportiva collegiale che nel 2003 riconquista anche il Coppone intercollegiale. Non immagina ancora, forse, che il suo futuro sarà all’estero, ma non in Germania. Intanto esplora le sue possibilità, partecipando agli incontri di orientamento al lavoro promosso con Accenture dai Collegi di merito pavesi, come racconta su Nuovità: “Ho presentato due CV, uno più conciso, l’altro con alcune precisazioni relative al lavoro di tesi e ad alcune esperienze lavorative e formative che intendevo sottolineare. […] Avendo seguito l’impostazione suggerita durante il corso, l’organizzazione del CV non ha presentato problemi. A livello di contenuti, invece, oltre ad alcune imprecisioni e sviste, la soluzione proposta è stata un’integrazione tra i due CV, specificando solo quelle informazioni che altrimenti risulterebbero poco incisive. Quindi, il 25 maggio 2007, anch’io posso dire di possedere il mio curriculum vitae: il corso è stato senza dubbio interessante, sul prossimo numero di Nuovità spero di potervi dire che è stato anche efficace!” Lo stesso anno si guadagna la prima edizione del Premio dell’Associazione Alumnae, assegnato ora ogni anno a una laureanda.

Oggi


“28 settembre 2007: si parte! Dopo essermi riposata dalle fatiche della laurea in Ingegneria Edile e dell’Esame di Stato parto alla volta di Cambridge (UK) con il posto di scambio del Collegio. La voglia di fare un’esperienza all’estero e di migliorare il mio inglese un po’ troppo poco inglese mi convincono. […] Un’altra idea mi balenava a quel punto: perché non provare a spedire il cv in qualche studio di Ingegneria? In fondo, non avevo nulla da perdere e un’occasione così non mi sarebbe di certo ricapitata. Trovo un paio di studi a Cambridge e attendo. Uno di questi, il Peter Dann Ltd., mi chiama per il colloquio, in realtà il mio primo colloquio. Con mia grande sorpresa, dopo una settimana, mi offrono una posizione come graduate engineer” (Nuovità, n. 19). Oggi vive a Cambridge ed è Structural Engineer presso il medesimo studio.

Il suo consiglio


Provare, anche senza grandi aspettative: “I’ve always considered the idea of spending a period abroad, because it seemed like an extremely attractive cultural experience. So, shortly after my graduation, I gathered my stuff and left for Cambridge, seizing the exchange opportunity offered by the College: it was now or never! I must admit, I didn’t have high expectations. I’ve never been very interested in England. But I had to change my mind. […]The vitality of this place has led me to extend my stay, by looking for a job in my field and joining an engineering consultancy company. A great opportunity and a new challenge for someone who spoke English with gestures!”(Collegio Nuovo goes international, 2008).


Mara Santi, Lettere Moderne

International Spring School: un bel modo per far diventare realtà le alate parole sull’engagement studente-docente e sulla collaborazione tra colleghi di cui vedo ricamati i dépliant in ogni canto di mondo accademico (Nuovità, n. 25)

Maturità classica a Varese, Mara entra al Collegio Nuovo iscrivendosi a Lettere Moderne nel 1992: tra gli appuntamenti inaugurali della stagione culturale del Collegio anche la scrittrice Rosetta Loy, presentata da Carla Riccardi, docente dell’Università di Pavia che Mara avrà modo di conoscere bene negli anni a venire non solo per i numerosi incontri in Collegio con scrittori, da Francesca Sanvitale a Daniele Del Giudice, Paolo Maurensig ed Ernesto Ferrero.
Sin dal primo anno Mara collabora alla costruzione della cineteca (inaugurata da Bruna Bovolenta), organizzando anche cineforum interni, partecipa all’incontro con Pupi Avati (introdotto dallo storico del cinema Lino Peroni, con cui Mara sosterrà brillantemente un esame) e negli anni successivi è pure Decana delle Alunne per due mandati: in coppia con la biologa Chiarastella Feder, prima, e con Paola Lanati (CTF) poi. Una esperienza che in entrambi i casi dà la misura della ricchezza e delle potenzialità della vita collegiale, con la consapevolezza delle difficoltà di mediazione in un ambiente così eterogeneo, vissuto però come una palestra importante di soft skills.
Al secondo anno Mara coglie l’occasione del Ferienkurs dell’Università di Heidelberg offerto alle Alunne del Nuovo (ci tornerà ancora, dopo la laurea, con il marito!); l’anno successivo è la volta del corso progredito di lingua e cultura tedesca all’Università di Mainz. Non può ancora immaginare come tutto questo, grazie al Collegio, le tornerà utile!

Tra le prime sfide


Il percorso di studi all’Università di Pavia sembra chiudersi proprio con la Prof. Carla Riccardi che firma come sua relatrice la tesi sul Notturno di D’Annunzio. Mara coglie subito l’occasione del neonato Master in Scienza e Tecnologia dei Media, diretto dal Prof. Virginio Cantoni  e promosso, con il Collegio, dallo IUSS, che diventerà Scuola Superiore Universitaria con il riconoscimento nel 2005. Vince una borsa di studio e per quel periodo si trasferisce nella nuovissima Sezione Laureati del Collegio. In quelle aule non sa ancora che poco più di tre lustri dopo tornerà… in altra veste.
Dopo il Master e tre anni di lavoro in azienda, un ripensamento e un’opportunità: vince il Dottorato in Filologia Moderna a Pavia, dove consegue il titolo nel 2004, l’anno dopo il suo matrimonio. Per proseguire nella sua carriera accademica, Mara deve spostarsi. A quel punto il tedesco di Heidelberg e di Mainz le torna utile, perché le Università dove continuerà la sua ricerca sono prima quella di Basilea (dove peraltro era arrivata già nel periodo del dottorato), poi quella di Zurigo. Non sono tempi facili, con una famiglia che cresce con l’arrivo di una bimba e … una per strada!

Oggi


Ancora un cambio, dopo la Svizzera, e in un Paese di non una, ma ben tre lingue con cui destreggiarsi: il fiammingo, il francese e ancora il tedesco. Dal 2008 Mara è infatti Professore Associato all’Università di Gent e successivamente è la prima italiana a capo di un Dipartimento nella medesima Università. Abituata a gestire rapporti con Atenei e istituti di cultura di diversi Paesi, per Mara risulta facile contattare il suo Collegio Nuovo quando si tratta di mettere in pista un nuovo progetto: «E va da sé che è al Nuovo che mi rivolgo sapendo – come infatti è stato – che vi avrei trovato la disponibilità, la struttura, il supporto culturale e accademico e, crepi l’avarizia, anche il contesto umano adatto a un’iniziativa del genere. Parte così un progetto pilota: la “International Spring School, Pavia 2014, Investigazioni sul ’900 letterario tra cultura popolare e società”. Raccolgo un manipolo di prodi colleghi […] intasco il supporto dell’Università di Pavia […] e cominciamo, per cautela, con pochissimi studenti su cui eseguire il primo esperimento. Il caso, o il destino, vuole che a partecipare al progetto siano solo ragazze […] Ognuno mette quello che ha: un po’ di fondi olandesi, un po’ di soldi belgi, qualche sghello di tasca propria, il Collegio ci dà anche l’impossibile e si parte. Il resto è cronaca: sette università coinvolte, ventiquattro ore di lezione in cinque giorni, conferenze e incontri con autori […] visite a biblioteche (Pavia e Milano) e al Centro Manoscritti di Pavia. Dati a parte, l’esperimento è riuscito ed è stato un bel modo per far diventare realtà le alate parole sull’engagement studente-docente e sulla collaborazione tra colleghi di cui vedo ricamati i dépliant in ogni canto di mondo accademico» (Nuovità, n. 25).
Nel 2020 è  nominata Cavaliere (“Ordine della Stella d’Italia”) dal nostro Presidente della Repubblica su proposta del Ministro degli Affari Esteri (nella foto, sopra, con l’Ambasciatrice Elena Basile).

Il suo consiglio


Tenacia quando si crede nella bontà di un progetto: « Forse a Shangai [Academic Ranking of World Universities, N.d.R.] non ne terranno conto, ma noi di scuole primaverili con lo spirito del “duuwtje in de rug” [“spintarella da tergo”, lett. Slancio della passione,  N.d.R.] ne organizzeremo ancora… » (Nuovità, n. 25)


CREARE TESTI E IMMAGINI CON ChatGPT E ALTRI STRUMENTI DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Per iscriversi al collegamento Zoom (o segnalare la preferenza per la partecipazione in presenza, entro il 13 giugno): https://shorturl.at/adPQ3  | Accreditato per studenti della CCUM e in corso di riconoscimento per allievi IUSS


14 giugno 2023 - Creare testi e immagini con ChatGPT e altri strumenti di intelligenza artificiale

Un primo sguardo su un tema sollecitato dalla comunità collegiale: una iniziativa accreditata anche per la CCUM e per lo IUSS. Ci torneremo.


Beatrice Plazzotta, Chimica

«L’esempio e il supporto di altre Nuovine mi hanno convinta a partire, nel primo semestre del mio ultimo anno. La parte sperimentale della mia tesi l’avrei fatta all’estero!» 

Nel 2008, da Dervio, Beatrice arriva con il suo titolo di maturità scientifica a Pavia per iscriversi a Scienze Chimiche. Una carriera di studi tanto fulminea quanto all’insegna della tenacia: laurea triennale con lode (nella sessione estiva) è il primo risultato di tre anni in Collegio in cui viene eletta Decana delle Alunne e nominata tra le responsabili del servizio biblioteca, oltre che tutor per le matricole. Nel 2010, con il Collegio e grazie a un contributo della Fondazione Cariplo, è selezionata per una missione di studio a Shanghai in occasione dell’Expo. Con lei, altre due compagne di Collegio, di Medicina, e un gruppo di studenti della Conferenza dei Collegi Universitari di Merito. Anche il periodo della laurea specialistica la vede impegnata su più fronti….

Tra le prime sfide


Un mese prima di discutere la tesi con il prof. Licchelli, Beatrice è ferventemente impegnata, insieme ad altre sue compagne, nel meeting Women’s Education Worldwide promosso dal Collegio per le studentesse della rete internazionale. Collabora all’organizzazione e tiene una presentazione sulla sua esperienza a Shanghai. Nel frattempo pianifica gli anni di laurea specialistica: termina gli esami del piano di studi in un solo anno accademico, in modo da assicurarsi la concentrazione per la tesi preparata tra Pavia, con il prof. Spinolo e la Danimarca, con il prof. Pedersen, della Aarhus University. Qui trascorre il primo semestre dell’ultimo anno, ma al rientro a Pavia, Beatrice è già pronta per un’altra esperienza. Con altre tre compagne è selezionata per la Summer School della Ochanomizu University a Tokio, grazie a un accordo con il Collegio.
Ancor prima di laurearsi, Beatrice è ammessa come PhD Student (borsa Marie-Curie) alla Graduate School for Nanoscience all’Università di Aarhus. E pensare che, prima di partire per l’Erasmus: “C’è voluto un po’ per decidere di compiere questo piccolo grande passo, perché come spesso accade ero bloccata da un incredibile numero di paranoie; il mio inglese sarebbe stato abbastanza buono da farmi capire? Andando in Erasmus, sarei riuscita a farmi riconoscere qualche credito? In sei mesi non avrei sentito troppo la mancanza di casa? E se mi fossi persa qualcosa di importante in Italia, mentre il mio piccolo mondo continuava ad andare avanti senza di me?” (Nuovità, n. 23)

Oggi


Beatrice lascia la posizione di dottoranda e compie un’altra scelta: viene selezionata  per tirocinio in Commissione Europea, all’interno del “Blue Book Traineeship Scheme” (nel comunicare la notizia al Collegio, scriverà: “Sicuramente il collegio mi ha aiutata tanto anche nell’ottenere questa posizione, se non altro con tutto il supporto che mi avete sempre dato e per aver sempre mostrato che indipendentemente da cosa studiamo possiamo arrivare ovunque vogliamo, seguendo i nostri interessi e senza sentirci obbligate a seguire percorsi fissi”). Cinque mesi in Lussemburgo all’interno del  Directorate-General for Communications Networks, Content and Technology, nella sezione Ricerca e Innovazione, le valgono una concreta proposta professionale in una azienda in  Italia. L’inizio di una nuova avventura. Per scoprire come continua, cercatela qui.

Il suo consiglio


Partire, con sguardo lucido: “Non so se è perché all’estero tutto è così diverso da portarci a rivalutare ciò che avevamo a casa, o se un velo di nostalgia non rende migliori nella memoria le varie problematiche del nostro sistema, ma pur sembrando la Danimarca un paradiso, alcune cose funzionano meglio in Italia […] forse la maggior attenzione rivolta alla pratica, seppur cosa lodevole, perde un po’ di valore se non è ben supportata da quel mare di teoria che ci viene insegnata in Italia.” (Nuovità, n. 23)