"IL NUOVO TI APRE AL MONDO"
A NEW YORK PER LA LEADERSHIP SUMMER SCHOOL, GRAZIE A EUCA
Un viaggio a New York non era tra i miei piani per il 2025, non rientrava nei miei sogni immediati né nei progetti concreti, essendo all’ultimo anno di Università e prossima a laurearmi. Eppure, quando ho saputo della possibilità di partecipare a una Summer School proprio nella Grande Mela, non ci ho pensato due volte: ho inviato subito la mia candidatura. La Summer School era organizzata da EucA (European University College Association), in collaborazione con la CCUM (Conferenza dei Collegi Universitari di Merito). Non avevo ancora preso parte a nessun evento organizzato da EucA, ma da tempo seguivo con interesse le loro attività, sempre all’insegna dell’innovazione, dello sviluppo personale e della formazione internazionale. Essendo al mio ultimo anno in Collegio, questa rappresentava l’ultima occasione per partecipare a una loro iniziativa. Oggi posso dire con certezza che è stata una delle decisioni migliori che potessi prendere.
Ricordo perfettamente l’emozione, e l’incredulità, nel momento in cui ho scoperto di essere stata selezionata dal Collegio: un insieme di felicità, gratitudine e impazienza per ciò che mi aspettava. Per una settimana, mi sono immersa completamente nell’energia vibrante di New York. E quando dico “completamente”, lo intendo alla lettera: ho dormito poche ore a notte pur di esplorare ogni angolo possibile della città in quel tempo limitato a disposizione, e non me ne sono pentita.
La Summer School era incentrata sul tema della leadership e dell’intelligenza emotiva, con lezioni tenute da docenti della CUNY (City University of New York). Inoltre, all’inizio della settimana, a ogni gruppo è stato assegnato un progetto incentrato sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) e sullo storytelling. Ogni gruppo aveva un linguaggio espressivo diverso per raccontare la propria tematica: c’era chi realizzava video, chi podcast, chi articoli, chi utilizzava le immagini per veicolare il messaggio collegato ai diversi SDG. Il mio team ha lavorato sull’SDG 16: “Pace, giustizia e istituzioni solide”. Un modo stimolante e creativo per riflettere su tematiche globali, che ha acquisito ancora più significato grazie alla visita alla sede delle Nazioni Unite il secondo giorno. Non avrei mai immaginato che un giorno mi sarei trovata alla sede degli headquarters dell’ONU. Anche se il contesto internazionale non è direttamente legato al mio percorso di studi, è stato affascinante immergersi in un ambiente così simbolico, dove si discute concretamente del futuro del mondo. Ho imparato cose nuove, mi sono posta domande e ho aperto una finestra su tematiche che spesso restano lontane dalla mia quotidianità.
Durante la settimana, abbiamo anche organizzato un aperitivo con alcuni ex collegiali ora residenti a New York, tra cui tre Alumnae (Maira Di Tano, Martina Sampò e Clelia Zattoni). È stato davvero incoraggiante ascoltare le loro storie e i percorsi che hanno affrontato per arrivare a lavorare nella città. Il confronto con loro ci ha lasciato spunti preziosi, consigli sinceri e una grande motivazione. Mi hanno trasmesso una grande voglia di fare e di non fermarmi davanti agli ostacoli, senza rinunciare ai propri sogni e aspirazioni. È stato un vero momento di networking, ma anche di ispirazione.
Il gruppo di studenti partecipanti alla Summer School era molto vario per provenienza geografica, studi e background. C’erano studenti di Medicina, Giurisprudenza, Scienze politiche e molto altro, arrivati da ogni angolo dell’Italia. Ci siamo raccontati le nostre esperienze nei vari Collegi, così simili eppure così diverse. E se all’inizio della settimana ci guardavamo con curiosità per via del fatto che eravamo insieme da poche ore, alla fine siamo tornati a casa con nuove amicizie e un bagaglio arricchito non solo da ciò che abbiamo imparato, ma anche da chi abbiamo incontrato.
Giulia Pompilio (Chimica, matr. 2020)
MAYO CLINIC, RICERCA IN PRONTO SOCCORSO (GRAZIE ANCHE ALLA FONDAZIONE ZEGNA)
Quando mi è stata offerta la possibilità di fare ricerca nell’ospedale considerato tra i migliori al mondo, sotto la supervisione della Dott. Fernanda Bellolio, di cui avevo letto numerosi articoli durante la stesura della mia tesi di laurea, non riuscivo a crederci. Così, a gennaio, carica di entusiasmo e adrenalina, ho preso un volo per il Minnesota, diretta alla Mayo Clinic di Rochester, ignara di quanto quei sei mesi mi avrebbero profondamente arricchita.
All’arrivo, i -30°C della città sono stati subito compensati dal calore umano della mia tutor e del team di ricerca, che mi hanno accolta facendomi sentire a casa fin dal primo giorno. Rochester è una cittadina relativamente piccola, ma interamente permeata dalla presenza della Mayo Clinic, che si articola in diversi poli: dal St. Mary’s Campus, sede dell’Emergency Room, ai Gonda e Mayo Buildings, che ospitano ambulatori specialistici e si trasformano in un vero e proprio museo, con opere di Andy Warhol, Miró e altri artisti disseminate tra i corridoi e i vari piani dell’edificio.
Durante il mio periodo alla Mayo Clinic, ho avuto l’opportunità di partecipare attivamente alla ricerca in Pronto Soccorso, concentrandomi sulle emergenze neurologiche, un ambito che mi appassiona da sempre, e in particolare sul delirium. Affiancata da esperti del settore, ho potuto ampliare le mie competenze in statistica e approfondire la metodologia della ricerca, dall’ideazione di uno studio alla stesura e sottomissione di un articolo scientifico. Ho vissuto l’emozione di presentare il mio primo poster e di tenere due presentazioni in conferenze scientifiche, culminate con una sorpresa inaspettata: il conferimento dell’AGEM (Academy of Geriatric Emergency Medicine) Annual Research Award come “Best Researcher Abstract Award”, durante il congresso SAEM tenutosi a Philadelphia.
Oltre alla ricerca, ho potuto osservare da vicino la realtà della medicina d’emergenza-urgenza americana, partecipando a turni in affiancamento in Pronto Soccorso e vivendo l’adrenalina di un’uscita in auto medica con il 911, a sirene spiegate. Parallelamente è stato stimolante partecipare alle varie conferenze e lezioni, sia in ambito di emergenza-urgenza che di neurologia che venivano organizzate quasi ogni giorno sui temi più vari. Ogni incontro era un’occasione preziosa per approfondire tematiche cliniche, confrontarsi con esperti internazionali e generare nuove idee di ricerca. Un ambiente stimolante, dove la formazione continua è parte integrante della cultura professionale.
Torno da questa esperienza con un bagaglio ricchissimo di conoscenze, competenze e relazioni: un team straordinario con cui collaboro ancora oggi a distanza, e tanti nuovi amici provenienti da ogni angolo del mondo, da cui ho imparato moltissimo. Tutto questo è stato possibile grazie al Collegio Nuovo, alla Fondazione Zegna a ai Dr. Fernanda Bellolio e Jonathan Edlow, che hanno reso realtà un’esperienza indimenticabile e che, senza dubbio, segnerà il mio futuro professionale.
Manuela Bartolacci (Medicina e Chirurgia, matr. 2018)
Le français pratique
Tornano le lezioni di francese con la nostra Alumna Faten Bethabet Mouneimne: 20 ore on line per imparare la lingua che porta molte alunne in Erasmus a Parigi. Bordeaux, Tolosa, Montpellier, Grenoble…
TEMPO DI ORIENTAMENTO: VENITE A VISITARE IL NUOVO!
In occasione degli Incontri d’area organizzati dall’Università di Pavia il Collegio offre visite guidate al Nuovo: in programma per il 4 e 5 febbraio 2026 un tour alle ore 13.30 con alunne del Collegio. Gli incontri d’area di queste date sono focalizzati sull’area dell’Ingegneria edile – Architettura, ma la visita al Nuovo è aperta a tutti gli interessati: prendete pure contatto con il Collegio per futuri programmi e vostre richieste per conoscere da vicino la realtà del vivere e studiare al Nuovo: rettorato.collegionuovo@unipv.it
Italian for beginners
20 ore di lezione riservate ai studenti internazionali della Sezione laureati del Collegio Nuovo, con un docente di ampia esperienza in Istituti italiani di cultura all’estero come Alessio Banzato.
Un nutrito gruppo di dottorandi e studenti di Master, soprattutto di area STEM e provenienti da diversi Paesi tra cui Cina, India, Iran, Birmania, Marocco e Argentina, si ritroverà ogni mercoledì sera a conoscersi meglio fra loro imparando la lingua del sì!
Laboratorio - Informazione scientifica: corretta e necessaria
Torna Giovanni Caprara, editorialista scientifico del “Corriere della Sera“, storico dello spazio insignito del prestigioso Premio Luigi Broglio, a tenere il Laboratorio di competenze trasversali “Informazione scientifica: corretta e necessaria“.
PRIME VOCI DA "NUOVITÀ" n. 36
Cosa troverete in questa anteprima di “Nuovità” n. 36
Prima di partire, un emozionante ritorno in Collegio
Cominciamo con un raffinato regalo…
“Il Nuovo ti apre al mondo”, con tre Alumnae, da Roma a Milano e Londra
“Il Nuovo ti apre al mondo”, Alunne in Europa, Stati Uniti e Giappone
“Il Nuovo ti apre al mondo”. Esperienze Erasmus con UniPV
Un anno al Nuovo. La voce delle nuove alunne e delle studentesse internazionali
Vivere al Nuovo tra cultura e sport
La Scuola IUSS. Esperienze a confronto
L’Associazione Alumnae
In chiusura, un omaggio in ricordo
Arrivederci con tante altre voci per “Nuovità”!
LA MEDICINA TATTICA AL SERVIZIO DELLA POPOLAZIONE
MODULO DI ISCRIZIONE – entro 28 gennaio
Vincenzo Vanni, Critical Care Flight Paramedic, già docente in alcuni corsi interni per la comunità collegiale organizzati dal Prof. Giovanni Ricevuti, torna al Nuovo in un incontro aperto al pubblico programmato per il 30 gennaio 2026, ore 18 in Aula Magna. Parlerà di “Medicina tattica al servizio della popolazione”, tema su cui ha pubblicato anche un manuale.
Medicina tattica: cosa è e quali strategie mette in campo?
Si tratta di un primo soccorso altamente specializzato che si concentra sull’efficacia e la sicurezza in ambienti ad alta minaccia. Si adattano le tecniche mediche standard a contesti non convenzionali (attacco terroristico, scenari bellici, sicurezza nei grandi eventi) per garantire la sopravvivenza in situazioni critiche: spesso infatti il primissimo soccorso, che è cruciale, è affidato a personale non necessariamente medico. Pertanto la medicina tattica forma sì personale sanitario, ma anche altre figure (come militari e altre forze dell’ordine) e aiuta a gestire e stabilizzare pazienti in condizioni critiche – shock, trauma grave, arresto cardiaco, insufficienza respiratoria – in sinergia con medici e infermieri.
L’incontro è promosso in particolare dalle alunne di Medicina del Nuovo nell’ambito delle attività formative previste per la comunità collegiale: in considerazione della sua rilevanza anche per interessati meno o diversamente specializzati, è aperto al pubblico.
Vincenzo Vanni, insieme a Luca Malcovati e Livia Visai, è parte del Collegio docenti di tre nuovi Master proposti dal Dipartimento di medicina molecolare dell’ Università di Pavia nei seguenti ambiti: oltre a Medicina Tattica, ci sono percorsi formativi in Gestione delle emergenze sanitarie e aeronautiche (per il personale di aeroambulanze e scorta sanitaria a bordo di aerei di linea) e in Medicina e Rianimazione aerospaziale.
6 NUOVE BORSE ENPAM PER STUDENTESSE DI MEDICINA DEL COLLEGIO NUOVO
La Fondazione ENPAM (Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza dei Medici e degli Odontoiatri) ha destinato quest’anno sei borse di studio ad altrettante studentesse di Medicina del Collegio Nuovo: si tratta di borse annuali o pluriennali, che in alcuni casi permettono di ottenere la totale gratuità del posto in Collegio, fino alla laurea.
Si realizza in questo modo pienamente la finalità principale del Collegio Nuovo, di sostenere studentesse di merito, offrendo le migliori condizioni di studio, indipendentemente dal reddito familiare.
Studiare in Nuovo conviene, sempre, anche dal punto di vista economico. Nell’anno acc. 2025-26 sono 12 (circa il 15% del totale) le Alunne del Collegio Nuovo che beneficiano di un posto gratuito, grazie alle borse di studio e alle agevolazioni economiche messe a disposizione dal Collegio Nuovo e alle convenzioni con IUSS, INPS-ENAM, ENPAM e Fondazione ing. Enea Mattei.
Altre 23 Alunne beneficiano di posti sovvenzionati da INPS. Per tutte le altre i contributi annuali sono calcolati in base all’ISEE familiare, a partire da E. 2.250.
La Rettrice del Collegio Nuovo a Tokyo
La Rettrice del Collegio Nuovo-Fondazione Sandra e Enea Mattei, Paola Bernardi, ha partecipato a Tokyo alle celebrazioni per i 150 anni della Ochanomizu University.
Un’occasione internazionale che, con il motto “bridging to the future”, sintetizza l’apertura culturale e internazionale dell’Università di Ochanomizu, presieduta da Yasuko Sasaki e impegnata da 150 anni nell’istruzione delle donne e nella formazione di nuovi leader.
Dal 1875, l’Università di Ochanomizu è infatti la più antica università femminile nazionale del Giappone. È stata anche la prima ad accogliere studenti internazionali all’inizio del 1900. Da allora, ha continuato a impegnarsi per consentire alle donne di diventare leader globali e raggiungere l’eccellenza accademica, promuovendo l’innovazione per una società migliore.
Ospiti d’onore della cerimonia, accanto alla Rettrice Paola Bernardi, la Presidente dell’Università di Strasburgo Frederique Berrod, il Ministro dell’Educazione del Giappone Yohei Matsumoto, il Presidente dell’associazione giapponese delle Università Statali Teruo Fujii. Nel 2013, l’Università di Ochanomizu e il Collegio Nuovo hanno stretto una preziosa partnership basata sulla comune mission di educare e formare giovani donne universitarie di talento, indipendentemente dai confini geografici, religiosi, sociali o economici.
(Nella foto, la Rettrice tra la Presidente di Ochanomizu University Yasuko Sasaki – a destra, e la Vice Presidente Masako Ishii-Kuntz – a sinistra).






