JASMINE, UNA VOCE DA GAZA

Alla testimonianza realistica di Jasmine – una voce tuttavia immaginata da Gaza –, è dedicato l’incontro che si terrà mercoledì 18 marzo alle ore 21 al Collegio Nuovo. Protagonisti della serata sono lo scrittore Francesco D’Adamo, Premio Strega ragazze e ragazzi 2022, Premio Andersen 2023, che ha recentemente pubblicato Volevo avere le ali. Jasmine, 12 giorni a Gaza (Giunti, 2026) e Francesco Mazzucotelli, profondo conoscitore di storia e cultura del Medio Oriente. Un’occasione per entrare nel vivo nell’attualità di Gaza, grazie allo sguardo di uno scrittore che ama raccontare storie vere, capaci di spiegare il mondo, ponendosi dalla parte dei più fragili e dei loro diritti. Il suo Storia di Iqbal, ispirato a una storia vera di sfruttamento minorile di un bambino pakistano diventato un simbolo della lotta contro il lavoro infantile, è stato tradotto in tutto il mondo.

A dare vita al dialogo a distanza tra Gabriele, prigioniero volontario che potrebbe fuggire ma non vuole e Jasmine, prigioniera involontaria che vorrebbe fuggire ma non può, sarà l’Alumna Eleonora Calabrò, già attrice, ora assistente di regia e specializzata in teatro lirico.

L’iniziativa rientra, su conferma eventuale del singolo Collegio interessato membro della CCUM, nelle attività formative riconosciute ed è accreditato nell’ambito dell’attività formativa extra-classe IUSS.


"IL NUOVO TI APRE AL MONDO"

“Davvero un piacevole incontro quello con un numeroso e affiatato gruppo di Nuovine di oggi!” ha raccontato l’Alumna Erica Bellinvia, che oggi vive e lavora come biologa all’Università di Praga, città dove un gruppetto di alunne è stato  in gita collegiale: “Le ho accompagnate tra orto botanico, istituti universitari, ospedali, chiese gotiche e neogotiche; il tutto tra pioggia e arcobaleni spettacolari.

Mi sono rivista come loro tra esami e decisioni importanti da prendere, quasi alla cieca ma anche con tanta curiosità del mondo. E’ stato bello non sentirsi completamente fuori posto nonostante la generazione che ci separa!”



La Fondatrice Sandra Bruni Mattei pioniera della promozione del talento femminile

Sandra Bruni Mattei, fondatrice del Collegio Nuovo, ha cambiato la vita di molte donne, legando il suo nome al concreto sostegno di giovani di talento. Alla base del suo progetto ci sono l’istruzione e la cultura, intesi come motori di uguaglianza, di giustizia, di pari opportunità.

Era nata nel 1896: da poco più di 20 anni le donne avevano accesso a licei e Università. I diritti delle donne erano tutti da conquistare nel 1896: non potevano esercitare professioni intellettuali (dovranno attendere 23 anni), non avevano diritto di voto (trascorreranno 50 anni), e solo 75 anni dopo, nel 1971, vedranno sancita, con la riforma del codice di famiglia, la parità dei coniugi.

Veronese, Sandra Bruni Mattei si laurea in Matematica a Padova: è una delle 2000 donne che nel 1915 sono iscritte all’Università in Italia. Meno del 7% rispetto agli uomini. Imprenditrice industriale al fianco del marito ing. Enea Mattei, e poi a guida dell’azienda – leader mondiale nel settore dei motori ad aria compressa – Sandra Bruni Mattei ha destinato il suo patrimonio per favorire la formazione universitaria di giovani donne brillanti.


Storytelling multimediale

L’obiettivo di questi incontri con Luca Mastrantonio, giornalista e scrittore è prendere confidenza con le strutture profonde della narrazione, attraverso l’analisi di archetipi, simboli, trame e schemi ricorrenti, dalla poesia alle serie tv, e familiarizzare con le loro mutazioni di contenuto e forma, a seconda del canale e del linguaggio che viene adottato – letterario, audio, grafico, visivo – tenendo conto dei possibili destinatari.
Sono previste esercitazioni per  favorire la messa in pratica delle nozioni e il confronto critico in aula tra tutti i partecipanti, oltre al docente.


Abilità nel comunicare cattive notizie

L’aspetto più difficile della comunicazione medico-paziente: dover dare una “cattiva notizia”, una diagnosi di una malattia da cui non si può guarire, la prognosi di un tempo di vita restante troppo breve, la necessità di un intervento urgente e delicato. E poi, come farlo, con persone con fragilità legate anche  a una età precoce o molto avanzata? Come trattare  con i famigliari e caregiver? Quattro incontri per provare a fornire qualche risposta.


Referendum (senza quorum) sulla riforma della giustizia

Un incontro informativo sul prossimo referendum del 22-23 marzo 2026: iniziativa promossa con l’Alumna Silvia Ganau riservata alla comunità collegiale  del Nuovo.

Si vota per il referendum confermativo della legge costituzionale recante: “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”.

A differenza del referendum abrogativo, il referendum ex art. 138 ha carattere confermativo, ossia consente a cittadine e cittadini di pronunciarsi sull’entrata in vigore di una modifica costituzionale.

Altra caratteristica rilevante del referendum costituzionale è l’assenza del quorum di partecipazione: l’esito del referendum determina l’entrata in vigore della legge costituzionale in caso di prevalenza dei voti favorevoli, la mancata promulgazione della legge in caso di prevalenza dei voti contrari.

Informazioni sul sito del Ministero dell’Interno


L'Alumna Barbara Casadei Editor in Chief di Jama Cardiology

L’Alumna Barbara Casadei (Head of National Heart and Lung Institute, Imperial College London) è la nuova direttrice della prestigiosa rivista Jama Cardiology: per la prima volta la direzione è affidata a una figura che non lavora negli USA.
«ll mio obiettivo principale è promuovere una rivista basata sull’evidenza scientifica, che rifletta una prospettiva globale, abbracci le nuove tecnologie, con l’ambizione di educare e ispirare i leader scientifici del futuro».


"IL NUOVO TI APRE AL MONDO"

Le lezioni sono state molto interessanti e stimolanti, dal momento che i Professori richiedevano un’elevata partecipazione da parte degli studenti. Così facendo i corsi risultavano interattivi, incentivando il dibattito tra studenti provenienti da formazioni ed esperienze culturali diverse. Inoltre, i Professori incoraggiavano a parlare davanti all’intera classe in inglese, senza timore, ognuno secondo la propria capacità, permettendoci di esercitare e migliorare la conoscenza della lingua, imparando anche dalle esposizioni dei nostri colleghi.
Caterina Tonolo (Giurisprudenza) a Lisbona

Mentre stavo partecipando al mio primo scavo archeologico in Turchia, mi si è presentata l’occasione della riapertura del Bando Erasmus dell’Università di Pavia e, senza troppe aspettative, ho inviato la mia domanda per la richiesta di un soggiorno di qualche mese presso l’Università Bilkent di Ankara, una delle tante Università con cui UniPV è associata. Sono stata felicissima e quasi colta di sorpresa alla notizia di essere entrata in graduatoria e, dopo aver superato il test linguistico di inglese, di essere stata selezionata per partecipare.
Vittoria Malerba (Antichità classiche e orientali) ad Ankara 

Nella primavera del 2022, dopo la laurea, il Collegio Nuovo (la Rettrice) mi mette in contatto con l’Alumna Grazia Bruttocao per una posizione di Tutor per studenti internazionali alla Fondazione Alma Mater Ticinensis di Pavia, di cui Grazia è dirigente. Avevo paura? Sì, ne avevo anche quando ho mandato la mia domanda di ammissione per il Collegio. Ho sempre paura di quello che è nuovo (ironico, vero?), ma per fortuna ho sempre anche avuto un buon intuito su quello che può aiutarmi a migliorare e crescere. Lavorare presso la Fondazione mi ha permesso di scoprire, allenare e mettere alla prova tante nuove capacità, rafforzare il mio inglese ed entrare in contatto con alcune realtà e personalità accademiche americane, come la mia ormai cara amica Brenna Heitzman, Professoressa di francese presso la Tufts University di Boston.
Beatrice Milanesi (Antichità classiche e orientali) per un PhD alla Duke University 

Questa esperienza è stata molto più di un semplice periodo all’estero da aggiungere sul CV. Ho imparato nuove tecniche di laboratorio, migliorato il mio inglese, capito meglio il tedesco. Soprattutto, ho imparato ad adattarmi, a trovare il mio posto in un contesto nuovo, a costruire relazioni partendo da zero.
Giulia Pompilio (Chimica) a Gottinga. 



CAMBIAMENTI CLIMATICI: IPOTESI DI FUTURI POSSIBILI Una speculative fiction tra migranti ambientali e intelligenza artificiale

Lunedì 9 marzo, ore 21: parliamo di cambiamenti climatici,  di migrazioni possibili e nuove disparità economiche e sociali, di intelligenza artificiale e sorveglianza, sfruttamento e inutilità, ma anche di nuove resistenze grazie all’ultimo romanzo di Bruno Arpaia Il mondo senza inverno appena uscito da Guanda a distanza di dieci anni dal suo Qualcosa, là fuori sempre incentrato sulle conseguenze del cambiamento climatico.

 

«Non è distopia, parlo di cose che stanno già accadendo», precisa l’autore quando prova a definire il suo romanzo, definendosi scherzosamente “scrittore transgender”. «La narrazione è fondamentale», liquida la questione così, lo scrittore che è anche giornalista, ispanista e traduttore (amico di Sepulveda, curatore del Meridiano di García Márquez) che cita Don Chisciotte e Javier Cercas, ma anche Amitav Ghosh e il Matteo Meschiari di Geografie al collasso. Si può provare a inquadrare Il mondo senza inverno nel genere della “speculative fiction”, diversa dalla fantascienza. Partendo dalle conoscenze attuali, Arpaia prova a immaginare il destino che ci aspetta, un mondo stravolto, in cui tuttavia si cerca di contrastare e correggere quel che non va. In questo senso è un «romanzo politico» che parte da un “realismo aumentato” che, citando Fabio Deotto, «non si picca di prevedere il futuro, quanto di rendere visibile quella parte di presente che il realismo tradizionale non è in grado di inquadrare nella sua complessità».

Con Arpaia dialogheranno Mario Martina, Rettore della Scuola Universitaria Superiore IUSS e Coordinatore del Dottorato Nazionale in Sviluppo Sostenibile e Cambiamento Climatico e l’Alumna del Collegio Nuovo Maria Clara Corda, laureatasi in Università di Pavia in Fisica e diplomata IUSS con una tesi sul cambiamento climatico: attualmente è dottoranda in Ingegneria Civile e Ambientale presso il Politecnico di Torino.

L’iniziativa rientra, su conferma eventuale del singolo Collegio interessato membro della CCUM, nelle attività formative riconosciute ed è accreditato nell’ambito dell’attività formativa extra-classe IUSS.


"IL NUOVO TI APRE AL MONDO"

Si è tenuta la V edizione del Global Leadership Program riservato a una dozzina di studentesse di Ochanomizu University, tutte, salvo una, in Europa per la prima volta in questa occasione, a Pavia. al Collegio Nuovo,

Dopo l’apertura con la Rettrice Paola Bernardi che ha parlato anche dell’attuale situazione della leadership femminile in Italia in Europa, ci sono state le icebreaking activities curate dalle studentesse dell’Università giapponese, accompagnate da due docenti, Masako Kurawaki e Jie Zhang, e dalle alunne del Nuovo, con il coordinamento dell’Alumna Arianna Albertini.

A parlare di sviluppo di leadership, e a farla esercitare in lezioni interattive per una settimana, è stata Caterina Farao (Università dell’Insubria).

Visite culturali  a Milano e Genova sono stati momenti concentrati nel fine settimana, prima del lavoro di preparazione della restituzione finale dell’esperienza.

Giornata intensissima mercoledì, con le visite organizzate dalla Rettrice presso l’ Eucentre, la Fondazione Alma Mater Ticinensis e lo Studio dell’Architetto Luisa Vanzini.

L’Alumna Maria Rota, ricercatrice di Eucentre, ha offerto l’opportunità di riflettere sul ruolo in evoluzione delle donne nelle carriere STEM, sottolineando l’importanza della mobilità accademica internazionale, dell’istruzione basata sul merito e della cooperazione globale nell’affrontare complesse sfide sociali come il rischio sismico.

Al tema dell’eccellenza e della capacità di innovazione è stato dato spazio nell’incontro con da Luisa Vanzini, architetto e imprenditrice del brand sostenibile La LÙsac, che coniuga creatività, design e attenzione all’ambiente.

 

Fari puntati sulla formazione a Palazzo Vistarino, meravigliosa storica sede della Fondazione Alma Mater Ticinensis diretta dall’Alumna Grazia Bruttocao e impegnata anche nella gestione di programmi per studenti internazionali. Una occasione per mostrare un percorso professionale che parte dal giornalismo e continua nello sviluppo di relazioni istituzionali nel campo della formazione, dai Collegi all’Università.

A concludere l’esperienza le stesse studentesse di Ochanomizu che si sono messe in gioco con le loro presentazioni dal palco dell’aula magna del Collegio: sono sfilati esempi di leader storici, da shogun ad attiviste di primo Novecento come Raichō Hiratsuka, fondatrice della rivista Seitō (Bluestocking) per promuovere i diritti delle donne, sino ai diversi stili di leadership offerti dalle eroine di cartoni animati dello Studio Ghibli. Un esempio di come la cultura sia insieme specchio di una società e faro per la sua innovazione. Slogan ricorrente nella loro visione di leadership futura: remain&change; tradotto: tradizione e innovazione.