Nel nome di Annalisa Giovannini

Un gruppo di compagne di Collegio dell’Alumna Annalisa Giovannini, scomparsa di recente, ha istituito, con la famiglia di Annalisa, una raccolta fondi per una borsa di studio in suo nome e ricordo.

L’iniziativa sarà  a favore di studentesse ammesse al Nuovo con il concorso 2026-27 negli ambiti disciplinari vicini a Annalisa, ricercatrice in floricoltura del CREA di Sanremo: biologia, scienze naturali e biotecnologie. 

“Annalisa entrò al Nuovo proprio 40 anni fa – ricorda la Rettrice Paola Bernardi  – ma ha sempre mantenuto un legame importante con il Collegio, potrei dire certamente una delle sue radici, visto che quando lo lasciò, lei coì appassionata di botanica, ci regalò un Ginko Biloba da mettere a dimora nel giardino del Collegio. Ci ha sempre tenuto al corrente dei suoi sviluppi professionali e anche sulla sua bella famiglia a cui esprimiamo la nostra vicinanza”.

Le sue compagne…. così la ricordano: “…”

Chi volesse partecipare alla Borsa istituita in suo nome e ricordo, può contattare….

 



I miei giorni nella città campus dei collegi

Sei del mattino, un aereo, biglietti alla mano e si parte! Comincia un’avventura, una di quelle esperienze particolari, una di quelle che mi aiuteranno ad immaginare il mio futuro. Appena arrivata a Pavia ho provato immediatamente emozioni diverse, un po’ di ansia, certo, ma anche entusiasmo caldo e travolgente come l’aria che respiravo. Dovunque io guardassi scoprivo e mi meravigliavo, come se dentro di me si fosse risvegliato il Fanciullino di Pascoli, capace di meravigliarsi di ogni cosa.

La vera sorpresa c’è stata quando ho varcato le porte del Collegio Nuovo. Non mi sarei mai aspettata un posto così accogliente: giardini popolati da coniglietti, spazi curati e una biblioteca capace di lasciarmi a bocca aperta e, stranamente, senza parole. A colpirmi, però, è stata soprattutto la sensazione di indipendenza che, poco alla volta, a un certo punto si è fatta strada dentro di me. Grazie ai racconti di mia zia, ex alunna del Collegio, mi sono immaginata lì, con una camera tutta mia, nuove persone da conoscere e tante occasioni per mettermi alla prova. Durante quei giorni ho anche partecipato ad alcune lezioni universitarie. È stata un’altra scoperta, un’altra prima volta. In particolare, la lezione di storia contemporanea sulla Rivoluzione Cinese è stata molto interessante e mi ha confermato quanto la storia sia fondamentale.  E poi c’è stata la lezione di Letteratura Latina…wow! È stata affascinante. Il professore ha commentato il passo di Didone e Enea dell’Heroides di Ovidio, mostrando ancora una volta come la letteratura
arrivi nel momento giusto pronta per essere d’aiuto, pronta a offrire nuovi sguardi per interpretare la realtà.

Ho aperto gli occhi su Pavia, sulle mille novità che mi aspettano, sul Collegio, sul costruirmi nuovamente. Seneca nella Consolatio ad Helviam Matrem afferma, riprendendo la filosofia stoica, che dovremmo essere felici egualmente in ogni luogo che visitiamo. Non so dire se ha ragione, se la felicità è un dovere, ma a Pavia, in Collegio, in Università mi sono sentita accolta grazie ai luoghi e alle persone che ho avuto il piacere di incontrare. Sono ripartita con la consapevolezza che ogni viaggio cambia qualcosa, anche se breve. Forse quello che resta è
capire se sono pronta a lasciarmi trasformare dagli incontri e dalle esperienze che la mia storia sta per propormi.