Nel nome di Annalisa Giovannini

Alcune compagne d’anno di Collegio dell’Alumna Annalisa Giovannini, prematuramente scomparsa, hanno istituito una raccolta fondi per una borsa di studio in suo nome e ricordo, cui ha aderito anche la famiglia.

L’iniziativa sarà  a favore di studentesse ammesse al Nuovo con il concorso 2026-27 negli ambiti disciplinari vicini a Annalisa, ricercatrice in floricoltura del CREA di Sanremo: biologia, scienze naturali e biotecnologie. 

“Annalisa entrò al Nuovo proprio 40 anni fa – ricorda la Rettrice Paola Bernardi  – e ha sempre mantenuto un forte e affettuoso legame con il Collegio, con me  e con le sue compagne. Alla laurea, lei così appassionata di botanica, ci regalò una pianta di Ginko Biloba per il giardino del Nuovo. Ci ha sempre tenuto al corrente dei suoi sviluppi professionali e anche sulla sua bella famiglia, cui esprimiamo la nostra vicinanza”.

Chi volesse contribuire alla Borsa istituita in ricordo di Annalisa, può effettuare un versamento sul CC della Associazione Alumnae del Collegio: IBAN – IT58D0306911336100000006618

Causale: Borsa di studio Annalisa Giovannini.
La raccolta terminerà a fine luglio 2026



I miei giorni nella città campus dei collegi

Sei del mattino, un aereo, biglietti alla mano e si parte! Comincia un’avventura, una di quelle esperienze particolari, una di quelle che mi aiuteranno ad immaginare il mio futuro. Appena arrivata a Pavia ho provato immediatamente emozioni diverse, un po’ di ansia, certo, ma anche entusiasmo caldo e travolgente come l’aria che respiravo. Dovunque io guardassi scoprivo e mi meravigliavo, come se dentro di me si fosse risvegliato il Fanciullino di Pascoli, capace di meravigliarsi di ogni cosa.

La vera sorpresa c’è stata quando ho varcato le porte del Collegio Nuovo. Non mi sarei mai aspettata un posto così accogliente: giardini popolati da coniglietti, spazi curati e una biblioteca capace di lasciarmi a bocca aperta e, stranamente, senza parole. A colpirmi, però, è stata soprattutto la sensazione di indipendenza che, poco alla volta, a un certo punto si è fatta strada dentro di me. Grazie ai racconti di mia zia, ex alunna del Collegio, mi sono immaginata lì, con una camera tutta mia, nuove persone da conoscere e tante occasioni per mettermi alla prova. Durante quei giorni ho anche partecipato ad alcune lezioni universitarie. È stata un’altra scoperta, un’altra prima volta. In particolare, la lezione di storia contemporanea sulla Rivoluzione Cinese è stata molto interessante e mi ha confermato quanto la storia sia fondamentale.  E poi c’è stata la lezione di Letteratura Latina…wow! È stata affascinante. Il professore ha commentato il passo di Didone e Enea dell’Heroides di Ovidio, mostrando ancora una volta come la letteratura
arrivi nel momento giusto pronta per essere d’aiuto, pronta a offrire nuovi sguardi per interpretare la realtà.

Ho aperto gli occhi su Pavia, sulle mille novità che mi aspettano, sul Collegio, sul costruirmi nuovamente. Seneca nella Consolatio ad Helviam Matrem afferma, riprendendo la filosofia stoica, che dovremmo essere felici egualmente in ogni luogo che visitiamo. Non so dire se ha ragione, se la felicità è un dovere, ma a Pavia, in Collegio, in Università mi sono sentita accolta grazie ai luoghi e alle persone che ho avuto il piacere di incontrare. Sono ripartita con la consapevolezza che ogni viaggio cambia qualcosa, anche se breve. Forse quello che resta è
capire se sono pronta a lasciarmi trasformare dagli incontri e dalle esperienze che la mia storia sta per propormi.



Tre Alunne a Tokyo con la JASSO Scholarship

Il Collegio sostiene le esperienze di studio all’estero delle sue Alunne erogando borse di studio e offrendo accesso a opportunità uniche: ad esempio, da quasi  tre lustri, ogni estate, alcune studentesse partecipano alle lezioni e visite di studio offerte dal Summer Program dell’Ochanomizu University di Tokyo, partner del Nuovo.

Quest’anno tutte e tre le candidate al programma, Anna Vientardi (Medicina), Beatrice Demartini e Matilde S. Del Canto (Scienze Fisiche) si sono aggiudicate, oltre al contributo del Collegio Nuovo, la JASSO (Japan Student Services Organization) Scholarship finanziata dal governo giapponese per sostenere la presenza di studenti internazionali in programmi presso istituzioni formative del loro Paese.

“Siamo entusiaste per l’esperienza che ci attende quest’estate – dicono –  e ringraziamo di cuore il Collegio e l’Ochanomizu University di Tokyo per l’opportunità e il supporto che ci stanno offrendo per questa avventura dall’altra parte del mondo.

Quello che ci aspetta è il viaggio dei sogni ed è difficile persino immaginare cosa proveremo una volta arrivate. Grazie al programma organizzato dall’Università, speriamo di immergerci completamente nella cultura orientale, vivendo il Giappone in modo autentico e profondo, ben oltre ciò che sarebbe possibile con un viaggio organizzato autonomamente.

Non vediamo l’ora di lasciarci sorprendere dallo stile di vita e dalla sensibilità giapponesi, facendo tesoro di ogni esperienza che vivremo e portandola con noi nel nostro bagaglio culturale e personale.

Ringraziamo ancora per la fiducia e vi aggiorneremo appena atterrate a Tokyo!”



La mia esperienza "rivoluzionaria" alla Scuola Universitaria Superiore IUSS

Ho conosciuto l’Istituto Universitario di Studi Superiori (IUSS) nel luglio 2022 in occasione dell’Open Day universitario a Pavia e ne sono rimasta subito affascinata. È una scuola davvero rivoluzionaria, perché permette agli allievi di affiancare ai corsi universitari percorsi di approfondimento e discipline che arricchiscono e completano la formazione accademica tradizionale. Così ho deciso di partecipare al concorso ed è iniziata la mia esperienza.

Ho esplorato il mondo dei grandi personaggi pavesi che hanno scritto la storia della medicina come Lazzaro Spallanzani che dimostrò che i pipistrelli “vedono con le orecchie”, ponendo così le basi della teoria dell’ecolocalizzazione.

Ho imparato le basi dell’ingegneria tissutale, scoprendo le cellule staminali pluripotenti indotte e il loro impiego nella costruzione degli organoidi.

Ho poi appreso come il batterio Wolbachia sia diventato uno strumento per il controllo delle zanzare e delle malattie virali da loro trasmesse.

Mi sono confrontata con le sfide e le opportunità delle nuove terapie geniche e con gli intrecci tra matematica, musica, arte e filosofia. Ho scoperto il singolare fenomeno dell’affective blindness, ossia la capacità di elaborare ed essere influenzati da stimoli emotivi anche senza percepirli coscientemente; ho seguito affascinanti lezioni sulla fisica dei buchi neri e sulla linguistica.

A questi preziosi stimoli si sono aggiunte le numerose conferenze organizzate in Collegio con scrittori e figure di spicco del panorama culturale italiano.

La bellezza della IUSS sta proprio nella possibilità di mantenere vivi e coltivare interessi trasversali in un’epoca che sembra invece spingerci verso una specializzazione sempre più ristretta. Non si tratta però soltanto di conoscenze, ma di una forma mentis, trasmessa dai docenti-ricercatori  che ci hanno anche permesso di entrare nei loro laboratori.

Ma c’è di più. Nell’era di Internet, in cui la vera sfida non è reperire informazioni ma saperle selezionare, alla IUSS si incontrano maestri: persone con cui instaurare un rapporto di fiducia, capaci di insegnare a distinguere le fonti veramente affidabili.

Ecco dunque perché, a mio avviso, la IUSS ha un carattere davvero “rivoluzionario”: sa tornare al significato primigenio di studium, ricordando che studiare significa mettere impegno, cura, passione ed entusiasmo per costruire e affrontare con responsabilità il futuro.

(versione ridotta e adattata da “Nuovità” n. 35)



Sport al Nuovo, tra gare di Atletica e la Coppa Minerva

“Dopo l’ottimo risultato (primo posto!) ottenuto l’anno scorso alla Giornata dell’Atletica al CUS, quest’anno ci presentiamo ai blocchi di partenza cariche e con ancora più voglia di metterci in gioco – spiega Anna Vientardi –  Maddalena Caretta e io corriamo per i 100 metri (per i 1000 ci pensano Chiara Quadriglia ed Elisa Rebucini) e la staffetta, nella quale siamo affiancate anche da Desirée Vitalini e Valentina Cantoni. A saltare in lungo è Giorgia Taddeo; Martina Dragoni è impegnata nel lancio del peso.

Organizzare gli allenamenti non è stato facile: i ritmi del CUS in questa stagione sono molto serrati, e trovare un compromesso bilanciando anche le preparazioni di pallavolo e calcio non è stata un’impresa semplice. Sono però molto contenta del risultato su cui stiamo tutt’ora lavorando. La squadra è unita, e tutte stanno dando il massimo.

Non ci resta che aspettare il vero banco di prova, nella speranza di vedere ripagati tutti gli sforzi fatti!”

Appuntamento il 7 maggio al Campo CONI, in via Treves, con ritrovo alle 14.30 e inizio gare alle 15.00! 

Per la Coppa Minerva, una tradizione inaugurata nell’a.a. 21-22 con la vittoria del Nuovo, l’appuntamento con la sfida di calcio contro il Castiglioni Brugnatelli, è per sabato 9 maggio: “Speriamo che il lavoro fatto quest’anno ci ripaghi per potercela finalmente riportare a casa”, commenta la capitana Valentina Cantoni.

Ci si trova  il 9 maggio alle 20.45 al campo dell’Athletic Pavia, in via Stafforini.

E dal 13 maggio pronti per il torneo di calcio per il Trofeo dei Collegi!



4th Leadership Bootcamp, Warsaw University of Technology

Dal 16 al 18 aprile 2026 ho partecipato al 4th Leadership Bootcamp di EucA.

Nelle bellissime strutture della Warsaw University of Technology, ciascuno di noi ha potuto affinare le proprie capacità di Leadership e Public Speaking. Come?  Condividendo, con una breve presentazione, le proprie idee ed esperienze relative a temi come la cittadinanza attiva, la sostenibilità o la salute mentale.

Io ho deciso di parlare dell’astensionismo giovanile alle elezioni europee. Ho portato con me 4 oggetti che simboleggiavano 4 possibili cause del fenomeno: una calcolatrice (rational choice theory), un pezzo di puzzle (socialisation); un cartellino rosso (not voting as protest) e una busta per lettere vuota (parties out of touch with young people),

Dopo un’introduzione teorica ho invitato i partecipanti a confrontarsi tra loro e a riportare la propria opinione e percezione della situazione nel proprio paese di origine. È stato bello vedere come il tema fosse molto sentito e quanta voglia ci fosse di condividere e ascoltarsi.

I momenti di pausa sono stati all’insegna del networking: tra un caffè e un dolcetto, ho avuto l’occasione di confrontarmi con “collegiali” di altri paesi europei, sentendo le loro storie ed esperienze.
Grazie a EucA e al Collegio per questa opportunità!

Sara Dedja (Medicina e Chirurgia)



Clinical Skills

Mentre sono in corso i primi due incontri dell’edizione 2026, ripercorriamo l’esperienza dell’anno scorso:

“Ricordo il corso di ‘Clinical Skills’ come una delle esperienze più formative che il Collegio mi abbia offerto all’inizio del mio percorso in Medicina. Per questo, quando Manuela Bartolacci – che aveva organizzato con grande  cura il corso negli anni precedenti – mi ha proposto di coordinarlo quest’anno, ho accettato con un po’ di timore, ma anche con l’entusiasmo e la preziosa guida del professor Giovanni Ricevuti.

Considerata la grande partecipazione delle nuove leve, ho pensato di ripartire proprio dagli argomenti che, a suo tempo, mi avevano fatto sentire per la prima volta “utile”: il prelievo venoso e la puntura intramuscolo, la violenza domestica, la gestione del paziente in emergenza e, infine, fasciature e gessi.

Il primo incontro, guidato dal prof. Ricevuti, è stato
dedicato a procedure spesso associate al ruolo infermieristico, ma che ogni medico dovrebbe conoscere. Dopo una breve introduzione teorica, ci siamo divisi in coppie per esercitarci direttamente. L’entusiasmo era palpabile, così come l’incertezza, ma le mani esperte del Professore ci hanno guidato anche nelle situazioni più difficili. Abbiamo provato prelievi venosi complessi, eseguito punture intramuscolari con appositi kit che riproducevano consistenza e profondità del muscolo, e infine rilevato la glicemia.

A condurre il secondo incontro il dottor Stefano Cartesegna, Medico di medicina generale a Mirabello, che ci ha introdotto al delicato tema della violenza di genere.
Attraverso un gioco di ruolo, in cui si è calato nei panni del paziente, abbiamo sperimentato le difficoltà che un medico di medicina generale incontra nel riconoscere, affrontare e segnalare situazioni di violenza. Abbiamo compreso quanto sia complesso distinguere tra segnali evidenti, come lesioni fisiche, e manifestazioni più sottili, come violenza verbale o costrizioni psicologiche, spesso riferite da terzi.

Il terzo incontro ha visto il ritorno in Collegio di un’ex alunna molto amata (e famosa!), Annalisa Malara, oggi anestesista-rianimatrice al Policlinico San Matteo. La sua emozione nel rientrare e la sua simpatia hanno subito creato un clima positivo. Attraverso casi clinici, ci ha coinvolte in simulazioni di gestione delle emergenze: quali parametri controllare, quali segni osservare e come stabilizzare un paziente. Anche le studentesse più anziane hanno trovato le nozioni nuove e stimolanti. La sua abilità è stata non solo trasmettere competenze tecniche, ma anche farci sentire all’altezza, trasformando ogni errore in occasione di crescita.

Anche l’ultimo incontro ha avuto come protagonista un’ex-alunna del Nuovo, Gabriella Tuvo, ortopedica presso l’Istituto di Cura Città di Pavia. Tema centrale:
fasciature e gessi. Dopo una dimostrazione pratica, alcune volontarie hanno prestato polsi, gomiti, ginocchia e caviglie per esercitazioni concrete. Replicare i gesti precisi della Dottoressa si è rivelato tutt’altro che semplice: spesso le nostre bende finivano più addosso a noi che al paziente! Ma con pazienza e incoraggiamento, Gabriella ci ha guidato, ricordandoci come il ruolo del medico richieda non solo competenze tecniche impeccabili, ma anche capacità di comunicazione e sostegno verso i pazienti.

Vittoria Belotti (Medicina e Chirurgia)



Il Collegio Nuovo alle Giornate dello Sport CCUM 2026

Le mie compagne, che avevano partecipato alle prime due edizioni, mi avevano avvisata che le Giornate dello Sport CCUM sarebbero state un’esperienza arricchente ed emozionante, ma quello che ho trovato è stato qualcosa che andava ben oltre le mie aspettative.

Le giornate sono cominciate con il torneo, dove io, Giulia Russo, Valentina Cantoni e Elisa Ruggeri abbiamo partecipato al torneo di Pallavolo, mentre Carlotta Lucca al torneo di Basket, ciascuna in una squadra diversa insieme ad altri collegiali di tutt’Italia. Abbiamo trovato persone fantastiche, con cui è stato davvero semplice giocare di squadra, tant’è che abbiamo ottenuto il primo e il terzo posto nella classifica di Pallavolo e il terzo posto in quella di Basket.

L’adrenalina del conoscere nuove persone, imparando a capirsi nel campo da gioco in così poco tempo, è indescrivibile. Personalmente, il torneo è stato anche formativo dal punto di vista mentale: la mia squadra era arrivata solamente terza nella fase a gironi, dopo aver perso due partite su tre, ma nella fase finale ci siamo risollevati sfruttando i punti di forza di ognuno, al punto di vincere l’intero torneo. Il lavoro di squadra ha decisamente ripagato.

Nella seconda giornata abbiamo incontrato il campione del mondo di nuoto in vasca corta Matteo Rivolta e il CT della Nazionale Italiana di pallanuoto maschile Sandro Campagna, che ci hanno portato testimonianze dal mondo dello sport di alto livello, ma che risultano paradossalmente molto vicine a tutti noi, soprattutto riguardo la gestione del gruppo e dello stress emotivo.

Ci porteremo sicuramente un bellissimo ricordo di questa esperienza, che ci ha arricchite e formate nel modo più piacevole possibile.

Gaia Masia (Medicina e Chirurgia)